Ritorno alla DC, con Renzi ri-segretario Gentiloni "nelle sue mani"

. Politica

La politica a volte fa balzi nel futuro a volte si rifugia nella sicurezza dell'esperienza di un passato vissuto. Quando c'era la Dc l'uomo politicamente più potente non e' mai stato il presidente del Consiglio, bensì il segretario che al tempo abitava a piazza del Gesu'. E da quegli uffici partivano tutti gli ordini per i governi, si decidevano le nomine e soprattutto si decideva se e quando fare cadere un governo per poi formarne un altro per rispettare i vari e mutevoli equilibri interni. Con Renzi ri-segretario succederà la stessa cosa. Sara' lui a decidere un po' tutto, ad orientare il governo e a decidere se dovrà durare fino alla fine della legislatura oppure andare a casa in autunno per fare nuove elezioni anticipate. Le prime parole di Renzi dopo la vittoria plebiscitaria alle primarie sono state concilianti "Nuovo inizio, no a rivincite".  Pero' Matteo e' pronto a dare la linea al governo. Anche perché in questi ultimi mesi molte sono le cose che non gli sono piaciute affatto. Con Lotti che si e' premunito di blindare il suo capo in Assemblea nazionale consegnandogli una maggioranza autonoma sia da Franceschini che da Martina, Renzi ha le mani libere per fare o disfare a suo piacimento. Dicono che sia cambiato, che si sia fatto piu prudente. Ma come si sa la politica non fa eccezioni, anzi rafforza pregi e difetti, il lupo perde il pelo ma non il vizio. "Da adesso in poi interverrò - ha confidato Renzi agli amici - ogni volta che lo riterrò opportuno. Il governo fa bene ma deve fare di più, e noi lo aiuteremo in questo senso". Forse sia Gentiloni che Padoan avrebbero preferito non essere tropo "aiutati". Se non ci saranno le elezioni anticipate si annuncia un anno di tribolazioni per Gentiloni&soci, perché sarà Renzi in prima persona a condizionare l'azione del governo. Lo ha detto chiarente ai suoi: "Non si possono fare più stupidaggini, come le polemiche tra Orlando ed Alfano sulle png, che avvantaggiano i grillini. Non si può più dare l'impressione di incertezza e di scarso interesse peri lavoratori che si e' data su Alitalia…". Lo schema e' scritto, imporre la linea del Pd al governo. Gentiloni insomma e' avvertito. Potrebbe restare anche fino a maggio prossimo, cioè alla scadenza naturale della legislaura, ma al timone ci sarà il Nazareno e non palazzo Chigi. Quando c'e' stato lo scambio di consegne a palazzo Chigi, Renzi ha dato il tradizionale campanello (e' quello che si usa nelle seste del Consiglio dei ministri) a Gentiloni sorridendo. Contrariamente a quando Letta lo consegno' a Matteo con un ghigno amaro prima di allontanarsi il più in fretta possibile. Il motivo del sorriso era che Renzi era ed e' convinto che presto sarà lui a riprendersi il campanello dalle mani di Gentiloni. Solo una questione di tempi.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi