Berlusconi, il pendolo gira sull'ottimismo "Se vinciamo governo lasci". Dimentica Strasburgo?

. Politica

L'umore politico di Berlusconi e' notoriamente molto variabile. Combattuto tra i due Matteo, con un mano da' il suo sostegno a quello di governo in Parlamento e con l'altra blandisce quello leghista dalle idee un po' tropo estremiste per essere inserite in un programma moderato per moderati. Ora domenica deve per forza funzionare l'antica alleanza che regge dai tempi dell'amico Bossi. Berlusconi spera di vincere e di mandare a casa il governo per andare a votare. Ma nell'impeto dimentica che se mai dovesse esserci un voto anticipato, lui non sarebbe della partita, ne' come leader e neppure come semplice candidato. Per la legge  Severino infatti non e' candidabile. Se invece si votasse alla scadenza naturale, e sempre se la Corte di Strasburgo gli dovesse dare ragione, potrebbe anche decidere di correre per l'ennesima volta come candidato premier. Ora pero' e' in modalità ottimista e aspetta con ansia soprattutto Genova e La Spezia. Pregusta una vittoria che sarebbe pronto a spendere a livello nazionale. A qualcuno dei suoi ha prospettato questa eventualità: "Se i secondi turni andranno come credo, posiamo tornare a chiedere il voto anticipato. Preparatevi a una bella campagna elettorale estiva".

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