Prodi fa l'offeso con Renzi, "La mia tenda? La sposterò più lontano"

. Politica

Si fa sempre più profonda la spaccatura all'interno della sinistra dopo il deludente dato elettorale. Romano Prodi, con un gesto per lui raro, ha scritto una nota polemica contro Renzi. Prodi, che di presunzione e' pieno e non ama chi lo contesta, non ha mai amato Matteo Renzi. Ultimamente e' sceso in campo con la missione della quale si e' autoinvestito di rifondare il centrosinistra, creando una sorta di nuovo Ulivo, del quale e' padre fondatore. Ha incontrato un po' tutti, Pisapia, Letta Enrico, lo stesso Renzi. Con il solito falso slogan della sinistra, uno di quelli ber cui la sinistra perde se non si correggerà (nisciuno e' fesso), prima il programma poi gli uomini. Solo per dire che il proramma stilato non si attaglierebbe alla figura di Renzi. Quindi nulla contro Renzi, ma per il programma meglio un altro. Quando invece tutto parte, dal non "vogliamo più Matteo". Del resto parlare con Enrico Letta non può certo volere dire andare in qualche altra direzione. Renzi, che pur giovane e' già un canaccio politico, ha assorbito in silenzio la subdola manovra, per non scontentare una certa parte della sinistra, che prevede comunque certi rituali, salvo a sbottare ad urne chiuse. "Meglio soli". Ancora: "Il modello Pisapia e' perdente e a pezzi. Basta parlare di colazioni". Proprio quelle a cui stava alacremente lavorando Prodi, che molto piccato, ha risposto: "Leggo che il segretario del Pd mi invita a spostare la tenda un po' più lontano. Lo faro' senza difficoltà, la tenda e' molto leggera. Intanto l'ho messa nello zaino". In una recente intervista al Corriere,  Prodi si definiva un senza casa, ma vivo in una tenda vicino al Pd". Renzi in un'altra intervista al Qn, ha confermato tutto il suo scetticismo a una coalizione di centrosinistra. "Si conferma la tesi che i migliori amici del Berlusca sono i suoi nemici - la sua spiegazione - e' stato infatti dimostrato che quelli che invocano una coalizione di centrosinistra larga il più possibile fanno il gioco del centrodestra e non del Pd". La seconda riflessione di Renzi riguarda personaggi, come Prodi, Orlando, Pisapia, Bersani, gente che "da giorni si era preparata la parte in commedia, erano pronti a dire "Renzi perde, vince la coalizione, ma la realtà e' stata un'altra".

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