Bersani "Con noi al governo mai Renzi premier", e mai "la destra accetterà un papa straniero"

. Politica

"Canagliesco incolparci della sconfitta", un Bersani scatenato ed avvelenato, in un'intervista al Corriere, attacca Renzi a testa bassa. Non condivide nulla del rottamatore, che molti nella sinistra vorrebbero a loro volta rottamare, o vederlo autorottamato. Per l'ex padrone della Ditta, che ha visto sfilarsela sotto il naso da quell'impertinente giovanotto toscano, Renzi sta facendo carne di porco del Pd. Pd che sta sulle scatole a un numero crescente d'italiani e ha tranciato i rapporti con una sensibilità di sinistra e di civismo. "Il nemico sono i Cinquestelle, l'amico lo cerchiamo nei pascoli di destra. Così si tira la volata a una destra identitaria, sovranista e regressiva". Quanto alla batosta nelle roccaforti rosse, Bersani confessa: "Io non ci dormo la notte. La punta di diamante del tradimento e' che stanno a casa i nostri da quando si e' preso l'abbrivio di mettere diserbante nelle radici della sinistra". Ancora: "Serve una miccia. Non abbiamo più tempo. Se il Pd non e' in grado di fare una discontinuità netta, vada pure dove lo porta il cuore. Noi con la destra non ci andiamo". L'ex segretario dem ribadisce il suo veto a Renzi premier. "Non pretendiamo di decidere il segretario del Pd, ma se mai ci sarà bisogno di noi per il governo, o si accetta la discontinuità o non ci stiamo". Quanto a Pisapia "Ha le caratteristiche per interpretare una leadership nuova, dove c'e'una squadra, non c'e' arroganza, non c'e' un'idea del comando, c'e' stabilita' politica e psicologica". La chiusura e' sulle larghe intese: "Renzi dovrebbe leggere un po' di storia. In Italia la destra esiste da prima della sinistra. Mai si farà guidare da un papa straniero".

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