Migranti, l'Europa balbetta e l'Italia pensa al sequestro delle navi straniere

. Politica

L'Italia aveva mandato il suo Mayday, la richiesta di un aiuto immediato per i migranti, all'Europa per fronteggiare una situazione che con il passare dei giorni sta diventando esplosiva. Ora sono gli stessi migranti già ospiti dei centri di accoglienza che, stipati come sardine, non vogliono accettare nuovi arrivi. Per non parlare della sempre più difficile distribuzione sul territorio. Ora il governo italiano non vuole venire meno ai doveri di solidarietà che hanno sempre caratterizzato il nostro paese, ma si preoccupa anche della tenuta sociale messa a dura prova da quella che ormai e' una vera e propria invasione con migliaia di sbarchi giornalieri. L'ipotesi avanzata a Roma e' quella di sequestrare le navi straniere che approdino nei nostri porti. Possibilita' che si aggiunge a quella già avanzata di bloccare invece i nostri scali. Quelli che Gentiloni continua a chiedere in modo martellante sono fatti concreti, come un Codice europeo per le navi Ong, che introduca una serie di obblighi, sia per le attrezzature che per il personale, in mancanza delle quali possa scattare il sequestro. Altra cosa richiesta dall'Italia e' un centro unificato marittimo che sia in grado di gestire tutte le operazioni idi salvataggio. Oggi e' il comando marittimo di Roma, il più vicino, quello a cui si rivolgono le navi Ong che chiedono l'attracco. L'Europa pero' continua a balbettare tra tante parole, altrettanta solidarieta', condita da segnali d'amicizia, ma quanto a serie misure comuni non si prospetta nulla di buono. Se la Merkel continua a sostenere che l'Italia non va lasciata sola, Macron fa orecchie da mercante. Lui che si proclamava solidale in realtà appare diffidente e poco incline a reali aperture. Così quando mercoledì prossimo a Tallin ci sarà un vertice europeo che affronterà la questione probabilmente verra' seguito il suggerimento del ministro degli Esteri estone, Andres Anvelt "All'Italia non daremo nessuna risposta, ma ascolteremo".

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