Nasce "Insieme" dalla coppia Pisapia-Bersani con separazione con addebito da Renzi

. Politica

A piazza Santi Apostoli a Roma, trasformata per l'occasionino un una piazza rossa, nasce "Insieme" la sinistra alternativa al Pd.  Il duo Bersani-Pisapia, con quest'ultimo poco conosciuto dalla massa fuori dalla sua Milano, sancisce la separazione dal Pd di Renzi. Difficile del resto trattare con colui che si ritiene un usurpatore, quasi un ladro dei valori della sinistra. Così ecco "Una nuova casa comune" pronta ad accogliere chiunque vorrà appoggiare programmi realmente di sinistra ben lontani da quel neoliberismo che sta portando avanti l'ex premier ed attuale segretario del Pd. Le tasse le devono pagare i ricchi, non possono essere abbassate per tutti e poco importa se a pagarle saranno i redditi alti o i possessori di patrimoni.  L'importante e' la realizzazione di un vero e nuovo Welfare e di usa altrettanto rinnovata  politica assistenziali, che guardi pure nello spirito dell'accoglienza il problema dei migranti Lo sfogo di Bersani contro Renzi: "Ora serve una radicale discontinuità e meno arroganza". Naturalmente mai acconsentirebbe e con lui Pisapia ad appoggiare una candidatura di Renzi a palazzo Chigi. Ne' la leadership prima delle elezioni, ne' accordi per il dopo nel caso di un ritorno al proporzionale. Gli attacchi di Renzi, vengono letti come una dimostrazione della giustezza della scelta compiuta e accolti con il senso di una liberazione. Il sogno nel cassetto, soprattutto per Bersani e' di riprendersi la Ditta, magari dopo una breve attraversata nel deserto. L'importante per ora e' reggere botta e superare la soglia per entrare in Parlamento e continuare ad avere voce in capitolo. Importante anzi determinate e' che Renzi, in un modo o nell'altro sia spazzato via al più presto. Perché c'e' una convinzione comune, anche se invertita allo specchio tra Bersani-Pisapia e Renzi. Quest'ultimo e' convinto che senza il Pd la sinistra sia destinata alla sconfitta. La nuova formazione e'convinta invece che senza una coalizione di tutte le forze della sinistra anche il Pd sia destinato alla sconfitta. Fatto sta che sondaggi alla mano, Renzi se la sta battendo in un testa a testa con Grillo per essere il primo partito. Anche se la maggior parte dei sondaggi lo danno avanti pur se di una spanna, mentre la neonata sinistra dovra' sudarsi e  molto l'ingresso nel nuovo Parlamento. Si sono detti addio, chiedendo reciprocamente l'addebito all'altro. Il divorzio appare definitivo, anche se in politica e' sempre tutto possibile. E quello che appare irrealizzabile per un lungo periodo magari si può avverare in un attimo. 

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