Pisapia, "io non mi candido alle elezioni", vuole dimostrare la sua "generosità'" contro gli altrui egoismi

. Politica

"Non posso nemmeno lontanamente pensare di candidarmi alle prossime elezioni", Giuliano Pisapia, promotore di Campo progressista ed ex sindaco di Milano, nonché neo alleato di "Insieme" il movimento di Bersani e D'Alema (Che pur alleati continuano a non parlarsi per antichi dissapori), spazza via il campo dagli equivoci. "Come e' buono lei…", direbbe Fantozzi. E' un vezzo a sinistra di presentarso come salvatori della patria lontano dai propri interessi personali, puntualmente additati direttamente o indirettamente ad altri. Naturalmente i suoi spiegano che con le sue parole Pisapia ha voluto dimostrare la "sua generosità'", "sebbene sia ancora prematuro parlare di candidature".  Tutta fuffa insomma. Certo che il cattivo, il "nemico" di quella sinistra allargata, che pur somiglia tanto alla vecchia macchina da guerra di Occhetto (clamorosamente sconfitta nel '94 da Berlusconi), ma sempre amata, soprattutto da Prodi. Che e' vero con il suo Ulvo ha sconfitto per due volte Berlusconi, dividendosi equamente con lui un ventennio. 

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