Gentiloni "appeso" a Berlusconi che sta per avere la "golden share" sul Senato e sulla manovra economica

. Politica

Al Senato la sfida o meglio la "vendetta" del senatore cacciato, tale Silvio Berlusconi, si sta per consumare. In 25 sono pronti alla fuga, sono i centristi "esuli" che faranno un gruppo di appoggio esterno a Berlusconi, cosegnandogli di fatto la "golden share" sul governo al Senato e soprattutto sulla manovra economica. L'ultimo vero compito del governo Gentiloni, che non potrà essere fatta contro il volere del centrodestra. "Qualcuno e' già arrivato. Altri arriveranno nei prossimi giorni, altri ancora su cui stiamo facendo delle valutazioni, chiedono di unirsi a noi. Andiamo avanti su questa strada anche perché, da settembre, abbiamo bisogno di avere il controllo sul Senato", le parole del Cavaliere che non vuole elezioni anticipate. Gli va bene la scadenza naturale, con voto previsto a marzo, ma vuole farsi sentire sulla manovra economica. Non vuole  cose a lui sgradite. Così' Genitloni e' "appeso" oltre che a Renzi anche a Berlusconi. Pero' fino ad ora si e' dimostrato un buon nocchiero, capace di navigare tra turbolenze varie, in modo felpato e con capacita' politiche che lo dimostrano un politico di lungo corso. E se le elezioni dovessero finire in pareggio, chissà che per lui non si aprano orizzonti impensati.

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