Lo sgombero delle polemiche (anche tra grillini): Di Maio difende Raggi e la polizia, la sindaca 'scarica' su governo e Regione

. Politica

Lo sgombero dei rifugiati dal palazzo occupato abusivamente da anni in via Curtatone, vicino la stazione Termini, caratterizzato da scontri tra migranti e polizia, è diventato elemento di forti polemiche politiche. Il centrodestra è unito a difesa degli agenti contro i quali sono state lanciate anche bombole di gas, i grillini si dividono tra Di Maio (candidato premier in pectore) che difende la polizia e la sindaca Raggi e Roberto Fico (l'ala più ortodossa) che condanna le cariche e non vuole schierarsi nè da una parte nè dall'altra. Il Pd ha criticato con Orfini la mano pesante della celere e tutti insieme tutti la sindaca cinquestelle accusata di non aver fatto il suo dovere nella vicenda. E mentre il capo della Polizia Gabrielli ha definito 'grave' la frase di quel funzionario di Ps che nel corso delle cariche è stato sentito pronunciare la frase "spezzategli un braccio" ma ha anche detto che la Polizia non farà da "foglia di fico" ad altri, la sindaca di Roma è intervenuta sulla vicenda parlando, rivolgendosi al Pd e al centrodestra, di "vergognoso scaricabarile" ed ha attaccato senza mezzi termini Regione e governo: il Comune era stato avvertito dello sgombero solo 12 ore prima dell'intervento della polizia e nessuno aveva parlato della presenza di bambini tra i rifugiati di via Curtatone, ha scritto la Raggi su Facebook. "In Italia l'accoglienza è ormai una vera e propria emergenza ma, piuttosto che affrontare la questione, stiamo assistendo a un vergognoso scaricabarile. Mi riferisco allo sgombero di via Curtatone a Roma. Il Comune ha compiuto fino in fondo il proprio dovere", dice, "un dovere che non tutti hanno compiuto. Mi riferisco alla Regione che ha disatteso il decreto legge Minniti che la chiama direttamente in causa. Ma anche all'assenza di adeguate politiche nazionali" ha sostenuto la prima cittadina. Significativo l'intervento del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio che ha difeso non solo la Raggi - che "deve occuparsi prima di tutto dei romani" - ma anche le forze dell'ordine (attirandosi così gli strali di Sinistra italiana che ha parlato di grillini "in cerca di voti"). "E’ allucinante che faccia più notizia una frase infelice di un funzionario di polizia rispetto al lancio di bombole contro la polizia. E non credo che sia giusto che quel poliziotto sia messo sotto inchiesta per una frase. Non voglio essere ipocrita o moralista: la polizia ha fatto di tutto per evitare il peggio" ha detto Di Maio, aggiungendo questo commento sui rifugiati che occupavano l’immobile di piazza Indipendenza: "Vogliono restare in quel quartiere perché si sono integrati? Anche gli insegnanti della Buona scuola volevano restare in Sicilia e invece sono stati sbattuti in Trentino- Alto Adige". Ma Di Maio ha attaccato anche il governo: "Si spendono 5 miliardi per l’accoglienza e non si riesce neppure a trovare un alloggio dignitoso per i rifugiati che hanno diritto di stare in Italia" 

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