Sullo ius soli il 'no' di Alfano, il Pd prova ad insistere: "Sbaglia, guarderemo altrove"

. Politica

Sullo ius soli è calato il 'no' definitivo di Alternativa popolare: "Approvarlo in questo finale di legislatura sarebbe un regalo alla Lega. Una cosa giusta fatta al momento sbagliato può diventare una cosa sbagliata" ha detto il leader di Ap Angelino Alfano al termine della direzione del partito. Il Pd prova ad insistere affermando che la sua posizione a favore del ddl già approvato alla Camera "non si sposta di un millimetro" ma al Senato, senza i voti degli alfaniani e dei centristi, sarà difficile far passare il provvedimento che dà la cittadinanza ai figli nati in Italia da immigrati regolari.  In mezzo - cioè col cerino in mano - resta Gentiloni che rischia: su pressione del Pd potrebbe mettere la fiducia a palazzo Madama magari cercando i numeri da altre parti, cioè con chi ci sta, ma senza nessuna garanzia di farcela, anzi con la prospettiva di veder andare in frantumi l'attuale maggioranza governativa. Intanto Salvini esulta: "Abbiamo affossato lo ius soli". Sul contestato ddl il partito di Alfano oggi è stato stato netto: "Serve una legge - ha detto il neo-coordinatore Maurizio Lupi  - ma una buona legge. Ora sarebbe un errore avere altre forzature in Parlamento, scatenare una guerriglia. Per noi si tratta di una questione chiusa per quanto riguarda questa legislatura. Se ne potrà riparlare alla prossima". E ha aggiunto: "Credo che il presidente Gentiloni ne terrà conto come ne ha tenuto conto a luglio. Il Pd lo ritiene indispensabile, il governo farà una sintesi non è un governo monocolore Pd e se in Consiglio dei ministri si parlerà di mettere la fiducia, i ministri di Ap si diranno contrari, ma sono sicuro che il presidente Gentiloni, che ha dimostrato più volte responsabilità, sa bene che da qui a dicembre le priorità sono altre". La risposta del Pd con il portavoce Matteo Richetti: "Non ritengo corretta la valutazione di chi dice che non è tempo di fare la legge sullo ius soli. Una legge che si deve fare perché crea integrazione ed è una risposta all'inquietudine e alla paura. Non c'è tempo sbagliato per un diritto sacrosanto". "Cerchiamo una maggioranza parlamentare per un provvedimento in cui crediamo. Non vogliamo mettere in difficoltà il governo ma la posizione del Pd sullo ius soli - ha concluso - non si sposta di un millimetro", 

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