Il Def passa anche senza Bersani & Co. Renzi e Gentiloni soddisfatti. Pisapia vs D'Alema "E' divisivo"

. Politica

La risoluzione di maggioranza sul Def, il documento di economia e finanza, ha superato indenne la prova del voto tanto alla Camera quanto al Senato, dove i numeri davano qualche preoccupazione al governo per l'annunciato 'no' di Mdp, gli scissionisti del Pd, intenzionati a far vedere i 'sorci verdi' a Gentiloni e quindi anche e soprattutto a Renzi. Ma alla prova dell'aula l'uscita dall'emiciclo dei Democratici e progressisti (16) al momento del voto sul Def si è dimostrata ininfluente anche per il soccorso dato alla maggioranza dai verdiniani (12) e dai senatori che guardano a Pisapia (6), ormai in rotta di collisione con Mdp e in particolare con D'Alema, definito dall'ex-sindaco di Milano "divisivo" e invitato a fare "un passo di lato". "D'Alema sa - ha detto Pisapia - che io sono a disposizione di un progetto unitario invece lui continua a fare dichiarazioni che dividono, voleva non votare lo scostamento i bilancio ce avrebbe portato l'aumento dell'Iva...Io sono dell'idea che chi non ha obbiettivi personali potrebbe fare un passo d fianco, bisogna essere in grado di unire. E vale per lui come per me". E così una giornata che si preannunciava difficile e delicata per l'esecutivo si è conclusa con la palpabile soddisfazione di Gentiloni e del segretario del Pd che hanno potuto sottolineare "la solidità dl governo" e con il tweet al vetriolo del vice-presidente della Camera Giachetti (Pd): "I voti al senato sul Def dimostrano in modo definitivo l'irrilevanza non solo politica ma anche numerica di Mdp". Sempre in giornata il ministro Padoan aveva aperto uno spiraglio sull'abolizione del superticket richiesta a gran voce de Mdp e così anche i bersaniani hanno potuto intestarsi un punto a favore (ma la sorte del superticket è tutta ancora da valutare). I conteggi: Senato e Camera hanno approvato lo scostamento sui conti pubblici previsto dal Def, che fissa l'aggiustamento strutturale per il 2018 allo 0,3%. A Palazzo Madama i voti favorevoli sono stati 181, un'ampia maggioranza (serviva la maggioranza assoluta di 161 voti). I no sono stati 107. L'Aula di Palazzo Madama ha dato il via libera anche alla risoluzione di maggioranza alla nota di aggiornamento al Def. I sì sono stati 164, 108 i voti contrari e un solo astenuto. A Montecitorio i voti a favore dello scostamento di bilancio richiesto dal governo sono stati 358 e 133 i contrari. Per questo voto era necessaria la maggioranza assoluta di 316 su 630. Subito dopo è arrivato anche il via libera della Camera alla risoluzione della maggioranza sulla nota di aggiornamento al Def: i voti a favore sono stati 318 e i voti contrari 135.

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