Sinistra divisa e centrodestra sempre in fibrillazione, verso le elezioni siciliane

. Politica

La sinistra e' divisa da fratture che appaiono insanabili e da un punto di vista di vuole polisca ma anche da profondi rancori personali. L'ultima e' la rottura tra D'Alema e Pisapia. Sempre divisi su tutto sin da quando il primo era premier e decise l'intervento in Kosovo. Pisapia e' un "borghese", mentre D'Alema e' un figlio del partito, qual Pci di via delle Botteghe Oscure, che vidBerluscone pri Togliatti e poi Longo e Berlinguer ad alternarsi, senza scordare le parentesi di Natta ed Occhetto, che si autodefini' Napoleone della politica ma che in realtà porto' alla sconfitta della sua gioiosa macchine ada guerra nel '94 contro Berlusconi. D'Alema in Transatlantico di Montecitorio non risparmio' il suo amaro sorrisi sotto i baffi quando senti' dell'accostamento bonapartesco. Berlusconi e' alle prese con Salvini e la Meloni, ma sembra avere la capacita di sintesi necessaria. Anche se ci saranno da scoprire le carte, perché il segretario leghista gioca in proprio e fletta addirittura cin Renzi sulla legge elettorale, Che al momento e'ad un punto morto, in attesa di sviluppi. Che potrebbero venire solo da Renzi e Berlusconi,. Mentre Verdini si fa sentire e salva il governo, pur avendo ben oche prospettive future,se non giudiziarie. E stanno per arrivare le elezioni in Sicili ache nonostante le bugie di molti, diranno tanto in vista delle politiche. Avvantaggiota pare il centrocedetra di Berlusconi con Musumeci. Se sarà così molti equilibri traballeranno. 

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