Rosatellum approvato, con 375 sì superato voto segreto, 66 franchi tiratori. Passa il "salva-Verdini"

. Politica

Alla Camera per la maggioranza assoluta occorrono 361 voti. Dopo le tre fiducie sul Rosatellum, la tanto contestata riforma elettorale da parte del M5S e dei bersaniani, la maggioranza e' riuscita a superare l'ultimo scoglio, quello del voto segreto con 375 si'. Franchi tiratori ce ne sono stati e pure parecchi, visto che ai voti del Pd che già gode della maggioranza relativa a Montecitorio si sono aggiunti quelli di Forza Italia e della Lega. All'appello mancano poco meno di cento voti. Questo vuol dire che chi ha voluto la fiducia, Renzi in testa, dal suo punto di vista, ha avuto ragione. Mai questa maggioranza avrebbe potuto resistere senza la fiducia a 160 votazioni segrete. La legge sarebbe stata sicuramente impallinata. Ora la riforma passa al Senato per la definitiva approvazione. Con ovviamente un'altra fiducia. Dove Verdini sarà determinante, dopo esserlo già stato per la legge di Bilancio: gli e' stato riconosciuto un piccolo regalo, la possibilità di potersi candidare in una circoscrizione estera con un lista civetta appoggiato magari dallo stesso Pd. E' stata infatti approvata la contestata norma "salva-Verdini" che consente ad un cittadino italiano di candidarsi in una circoscrizione estera. Come e' arcinoto il Rosatellum e' un sistema misto, per due terzi proporzionale e per un terzo maggioritario.  Il tutto e' avvenuto tra il chiasso dell'aula e la protesta dei 5 Stelle davanti a Montecitorio, con tanto di richiamo a Mussolini e alla Costituzione violata. Anche Napolitano e' contrario alla riforma così com'e', mentre dal Colle trapela soddisfazione. Gentiloni si e' dovuto adeguare anche perché in un prossimo governo ha già calda la poltrona che già fu sua degli Esteri. Sperando di durare cinque anni, ovvero l'intera legislatura. Ma anche Berlusconi che propendeva per un proporzionale ancora più puro, si sente appagato, perché potrà continuare a contare anche senza essere premier. "Il male minore", ha commentato. Con la nuova legge elettorale appare molto probabile che il prossimo governo, al di la di chi lo guidi, dovrà essere di coalizione. Si apriranno molti giochi. Comunque con Renzi e Berlusconi in prima fila. Ed e' il caso di dire "attenti a quei due", perché difficilmente si faranno fregare...

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