"Ottimi i rapporti col Pd", Gentiloni cerca di spegnere l'incendio Bankitalia. E Renzi subito "Sottoscrivo"

. Politica

Paolo Gentiloni cerca di spegnere l'"incendio" Bankitalia, e prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche scoppiate dopo la mozione anti-Visco del Pd che hanno indotto vari commentatori a scrivere di uno 'scontro' tra il premier e il suo partito che è poi l'architrave della sua maggioranza. Ma a pochi giorni dal D-day, cioè dal Consiglio dei ministri di venerdì prossimo che dovrà sciogliere - come vuole la legge - il nodo della riconferma o meno dell'attuale governatore di Bankitalia, il governo ha bisogno di calma intorno a sè per ragionare su una scelta che deve salvaguardare l'autonomia e l'indipendenza dell'istituto mettendolo al riparo dalle beghe politiche. Ecco quindi la necessità di tranquillizzare il paese - il Quirinale in primis - e l'Europa sull'assenza di contrasti non sanabili tra il premier che deve decidere e il segretario del suo partito, Matteo Renzi, che pur non facendo marcia indietro di un millimetro sulla presunta mancata vigilanza da parte di  Bankitalia in merito alla crisi delle banche ha già assicurato che si uniformerà alle decisioni di Gentiloni, di qualunque tipo esse siano (una riconferma di Visco o, se il governatore facesse un passo indietro, una soluzione interna come quella ad esempio del direttore generale Salvatore Rossi?). Pace fatta dunque - se mai c'è stata guerra - in nome della credibilità del paese, soprattutto agli occhi dei mercati e di Mario Draghi che osserva preoccupato dall'Eurotower l'infuocata polemica politica intorno alla guida di palazzo Koch? La verità si saprà nei prossimi giorni, con gli occhi di tutti puntati su venerdì 27 ottobre. Intanto sulla scena di oggi ci sono le dichiarazioni tranquillizzanti di Gentiloni dal vertice europeo di Bruxelles, parole cui ha risposto a stretto giro Renzi, condividendole. "Il rapporto tra Governo e partito di maggioranza relativa - ha detto il premier - sono fondamentali e ottimi in generale, poi (su Bankitalia, ndr) decidiamo avendo in mente quell'obiettivo lì (l'autonomia, ndr), non è una decisione di buona creanza, l'autonomia è rilevante perché è importante in sé per i mercati, deve stare a cuore alle autorità di governo, in modo particolare perché abbiamo alle spalle le difficoltà del nostro sistema bancario". Nulla di più ("Non parlo nemmeno sotto tortura o un tanto al chilo..."), nessuna indiscrezione sulle soluzioni possibili per Bankitalia. E dall'Italia arriva nel giro di pochi minuti il commento di Renzi, altrettanto disponibile - sembra - a sotterrare l'ascia di guerra: "Mi sembra evidente, la questione mi sembra ormai chiarita e che tutti si possano fare un'opinione. Retwitto quello che ha detto il presidente del Consiglio Gentiloni sui rapporti tra il Pd e governo: sono ottimi. Lo sottoscrivo e lo condivido totalmente",.

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