Referendum: un plebiscito di Sì. Zaia chiede lo statuto speciale. Stop del governo

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Cinque milioni e mezzo di cittadini veneti e lombardi al voto su un totale di 12 milioni, un plebiscito di Sì con punte del 98% nella regione guidata da Luca Zaia. Il giorno dopo la chiamata alle urne per una maggiore autonomia, nonostante non ci sia ancora il risultato definivo in Lombardia per qualche imprevisto intoppo nel voto elettronico, il leader della Lega Matteo Salvini, e i governatori Luca Zaia e Roberto Maroni con toni esultanti guardano già ai prossimi incontri con il governo al quale presenteranno le loro richieste e smentiscono che l'esito della consultazione - con risultati diversi quanto all'affluenza (57% in Veneto, 37-40% in Lombarda) - abbia incrinato la linea del Carroccio. Zaia è partito lancia in resta, ha riunito la giunta ed ha annunciato che il Veneto chiederà lo statuto speciale, come la Val d'Aosta, ricevendo però subito l'altolà del governo: "Proposta irricevibile" ha detto il sottosegretario alle Regioni, Claudio Bressa, che vede in questa mossa una provocazione. I commenti al voto: "Meglio di così non poteva andare. Ora il nostro interlocutore è Gentiloni" ha detto Salvini al quale ha fatto eco Zaia: "Il popolo, non la politica, vuole un Veneto autonomo". Il voto in Veneto e Lombardia, ha aggiunto Salvini criticando chi, preoccupato, vede parallelismi con quanto sta avvenendo in Catalogna "è stata una lezione di democrazia per tutta Europa, abbiamo scelto la via legale, pacifica e costituzionale. La stessa opportunità la offriremo da nord a sud a chi ce lo chiederà". Sull'esito del referendum consultivo è intervenuto anche Matteo Renzi: "Il risultato in Lombardia e, soprattutto in Veneto non va minimizzato. Il messaggio è serio: si chiedono più autonomia e più efficienza, maggiore equità fiscale, lotta agli sprechi a livello centrale e periferico. Il modo corretto per affrontare il futuro, per me, non è solo la procedura ex art. 116 Costituzione come chiedono i governatori (anche dell'Emilia Romagna), ma prendere atto che in Italia esiste una gigantesca questione fiscale: ridurre la pressione fiscale, questa è la priorità".

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e Veneto "è stata una lezione di democrazia per tutta Europa, abbiamo scelto la via legale, pacifica e costituzionale. La stessa opportunità la offriremo da nord a sud a chi ce lo chiederà". Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, in conferenza stampa in via Bellerio. "Quelli che dicevano che la linea nazionale della Lega avrebbe trovato problemi al Nord - ha proseguito Salvini - non ha capito un accidente. Richieste di autonomia hanno convinto 5,5 milioni persone a votare, e Maroni e Zaia avranno mandato pieno mandato a trattare. Rido quando leggo certe ricostruzioni di divisioni", ha aggiunto il segretario della Lega.

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