Simulazione choc Pd, zero "tituli" al Nord con nuova legge elettorale

. Politica

La nuova legge elettorale dopo ll via libera, senza particolari patemi d'animo, a quatto delle cinque fiducie richieste, con "l'aiutone" (determinate in una delle quattro votazioni) di Verdini, disegna il suo scenario elettorale che vedrà' entrare in vigore un sistema misto, più proporzionale, per i due terzi, ma con un residuo nient'affatto trascurabile, di un terzo con il maggioritario attraverso i collegi uninominali. E come il Pd abbia sempre sofferto al Nord, perdendo li' varie elezioni, senza riuscire a madifacarsi creando politiche in grado di superare il suo grave problema, e' dimostrato dall'ultimo referendum in Veneto e Lombardia. Regioni dove chi ha votato, ed e' stato un plebiscito per il si', difficilmente dara' il proprio voto a chi non vuole la riforma autonomista. Si spiega anche così il risultato di una simulazione di voto alle prossime politiche nei collegi maggioritari del Nord. Su 85 seggi da attribuire, zero "tituli" per Renzi. E' vero che la maggior parte dei collegi sarà distribuito a lavello proporzionale, ma in caso di un risultato sul filo anche i collegi uninominali potrebbero avere il loro peso. La sinistra dello stesso Pd, quella di Orlando, oltre al solito Bersani, sottolinea quello che per il Pd potrebbe diventare un incubo. Per scacciarlo mancano diversi mesi e bisognerà vedere con quali coalizioni si presenteranno i vari partiti. Siamo ancora ai preliminari. In aula al Senato oltre alla solita bagarre, che avvilisce quel Senato, luogo di massima rappresentata istituzionale, il gestaccio dell'ombrello di un senatore cinquestelle verso la presidenza dopo il voto. Scena inimmaginabile ai tempi della tanto vituperata prima Repubblica, dove tutti avevano il massimi rispetto delle istituzioni,i comunisti in particolare in modo quasi sacrale.

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