Coup de theatre o gattopardismo? Destino nelle mani di Berlusconi e Renzi

. Politica

Si fa un gran discutere di coalizioni in vista delle prossime elezioni. Tutte "pessime", sia a destra che a sinistra, cioè nel segno quasi sicuro della futura instabilità. Prima gli interessi di parte e poi quelli degli italiani. Gattopardismo? Sarebbe ripresentare le vecchie scombriccolate coalizioni di centrodestra e centrosinistra. Con tutto già visto, tradimenti, transfughi e quant'altro? Ma come possono andare d'accordo o ritrovarsi d'accordo Renzi e Bersani? O Renzi e Prodi? Per non parlare di D'Alema. E dall'altra parte non va meglio, Berlusconi e Salvini non si prenderanno mai. Distanti su tutto, politicamente, culturalmente  ed anche socialmente. Allora? L'unica soluzione, forse ancora da fantapolitica, sarebbe un coup de theatre, vale a dire un'alleanza, ma prima non dopo le elezioni, tra quelli che comunque sono i maggiori protagonisti della politica, Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. Tra i due c'e' quantomeno sintonia politica ed al vecchio leader non dispiace proprio il giovanotto. Evidenti i sorrisi con cui ha glissato le domande di Vespa a Porta a Porta. La sensazione e' che tutto sia nelle mani di Renzi (che un po' la cresta la deve abbassare), se effettivamente abbia la voglia di tagliare i ponti con una certa sinistra ed aprire non al Partito della Nazione ma alla coalizione della Nazione. C'e' da dire che Berlusconi potrebbe tranquillamente tenere con lui la Meloni alla guida di un ex Msi, ormai completamente istituzionalizzato, dopo tanti sciacquaggi anche non dovuti, e Renzi tenersi Pisapia, che garanzia istituzionale certo ne da'.  Per gli altri ci sarebbero solo le briciole, ed anche poche...

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