Il "gladiatore" Berlusconi dopo il pollice verso del Senato romano spera in quello alto di Strasburgo

. Politica

E' durata poco più di due ora la tanto attesa udienza della Corte dei diritti umani di Strasburgo chiamata a decidere sul futuro politico di Silvio Berlusconi, ovvero dovrà pronunciarsi sulla sua candidabilita' alle prossime elezioni politiche. La presidente dell'Assemblea Angelika Nussberger ha annunciato che "le parti saranno informate quando ci sarà la decisione". I legali del Cavaliere hanno chiesto la procedura d'urgenza, prevista nel regolamento, anche se quasi mai applicata. In genere per la decisione occorrono tempi molto lunghi di mesi, una media di nove. Il governo, che era la controparte del ricorrente, ha sostenuto che mai sono stati violati i diritti di Berlusconi. La difesa e' stata invece pittoresca: "Il Cavaliere e' stato privato del suo seggio con un voto in un Senato composto in maggioranza dai suoi avversari. Non era giustizia ma un anfiteatro romano in cui una maggioranza di pollici versi  o di pollici alti decidono se uno va su o giù'". Silvio Berlusconi, che non era presente all'udienza, pare comunque sereno e fiducioso. In un tweet ha ribadito un concetto espresso nella sua intervista a Repubblica:  "Il queste ore sono davvero sereno e soprattutto fiducioso. Mi aspetto che la Corte di Strasburgo accolga il mio ricorso. Il mio ruolo nella prossima campagna elettorale e' comunque chiaro: sarò in campo per portare il centrodestra al governo del paese" 

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