Prodi, "Qualcosa non torna nella caduta di Berlusconi"

. Politica

"Qualcosa non torna nella caduta di Berlusconi. Gli hanno fatto pagare i rapporti con la Libia". La sorpresa e' che a dirlo  o meglio a confermarlo, perché  già raccontato da diversi statisti europei, e' nientemeno che lo storico rivale di Silvio Berlusconi, l'ex premier Romano Prodi. L'unico che si possa vantare di averlo battuto per due volte, per di più nei periodi che hanno coinciso con le elezioni del presidente della Repubblica. Mai toccato al centrodestra. I dubbi e le confidenze di Romano Prodi sono contenuti nel libro di Roberto Napoletano "Il Cigno nero e il Cavaliere bianco". Si tratta dei fatti che nel 2011 , tra crisi dello spread e le pressioni internazionali, portarono alla caduta del governo Berlusconi. Una mano alla sua caduta in Italia fu data, anche se Prodi non lo  dice, dall'allora presidente della Repubblica, Giorgio  Napolitano e da Gianfranco Fini che lo tradì, sfilandogli quella che era la più larga maggioranza raggiunta negli ultimi vent'anni. Quei mesi scuri e il golpe bianco per defenestrare Berlusconi sono già stati descritti dall'ex premier spagnolo Zapatero e dal ministro del Tesoro americano Timothy Geithner. Per Prodi si accumularono molti fattori intorno alla caduta di Berlusconi, gli volevano fare pagare il suo rapporto privilegiato con la Libia di Gheddafi. Aveva toccato gli interessi francesi su quella regione. Sempre secondo Prodi aveva anche destato i sospetti dei tedeschi per i suoi rapporti con Putin, mettendo in crisi quella partnership con i russi considerata fondamentale per l'economia germanica. E da ultimo ha dovuto scontare l'insofferenza americana per un'alleanza storica che hanno reputato tradita. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA
Puoi leggerci da Smartphone e Tablet Pc direttamente su Google Play Edicola




Potrebbero interessarti:

Aggiungi commento

Tutti i lettori possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del sito. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere il proprio parere su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i commenti che risulteranno essere in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.



Aggiorna