Ius soli sepolto, polemica solo elettorale su una legge non voluta dalla destra, con Pd e M5S che non potevano permettersela sotto elezioni

. Politica

Tutti sapevano che la legge sullo Ius soli, ovvero la legge che permette ad ogni figlio di migranti, nato sul suolo italiano di avere diritto alla cittadinanza, non sarebbe  mai venuta alla luce alla fine di una legislatura. Si continua a discutere sul rinvio del Senato per mancanza di numero legale. Ma il fatto stesso di mandarla in aula alla vigilia dello scioglimento appare come una manovra elettorale. Grasso presidente del Senato e la Boldrini, presidente della Camera, entrambi traghettati nella sinistra-sinistra di "Liberi e uguali" di D'Alema e Bersani, sono per riconoscere più diritti ai migranti, mentre tutto il centrodestra compatto e' contro. Ma sia il Pd che il M5S, che con i  loro voti avrebbero potuto rendere possibile l'approvazione della legge, non si sono presentati, se non in modo insufficiente, nell'aula del Senato, facendo mancare il numero legale ed affondando la legge. Non si potevano permettere una legge che gli avrebbero fatto perdere molti voti, con gli italiani anche di sinistra non favorevoli ad allargare le maglie sul fronte immigrati, Anzi vorrebbero più limitazioni e più controlli. Ed anche la Boldrini che tuona "Occasione persa per tenere più coeva la nostra società", lo fa per fini elettorali, perché, forse e' bene dire forse, solo gli elettori di "Liberi e uguali" vorrebbero più accoglienza da parte dell'Italia. Comunque quella sullo Ius soli e' una legge che quasi sicuramente il Pd ed i suoi alleati faranno in caso di vittoria, ma ad inizio di legislatura, mentre e' certo che se vincerà Berlusconi con il suo centrodestra non se ne parlerà più.

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