Domani Mattarella scioglie le Camere, voto il 4 mar. con Gentiloni "traghettatore"

. Politica

Domani ultimo atto di questa pazza legislatura, la XVII della storia repubblicana. Si era aperta il 15 marzo del 2013 dopo le elezioni del 24 e 25 febnraio, con la vittoria di misura del Pd di Bersani, che inauguro' una stagione piena di colpi di scena e sorprese politiche. Dopo la rituale conferenza stampa di fine anno anno, Gentiloni salirà al Colle per comunicare a Mattarella che il compito del suo governo si e' esaurito. Il Capo dello Stato, dopo avere sentito i presidenti delle Camere, scogliera il Parlamento. Quindi Consiglio dei ministri per fissare la data del voto, che e' già stato concordato sarà domenica 4 marzo. Gentiloni salirà nuovamente al Colle per fare firmare i decreti elettorali al Presidente, che inviterà lo stesso Gentiloni a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Gentiloni sarà di fatto il "traghettatore" fino alle lezioni ed anche oltre se dalle urne non uscirà una maggioranza in grado di governare o se dopo il voto i partitinon si metteranno d'accordo per formare una maggioranza di larghe intese. In extremis la sinistra del Pd ed anche "Liberi e uguali" hanno provato a chiedere a Mattarella di rinviare lo scioglimento di una quindicina di giorni per approvare lo Ius soli. ma sondaggi alla mano questa non legge non conviene elettoralmente neanche al Pd ed oltretutto farebbero correre ilk serio rischio a Gentiloni di essere battuto in Parlamento. Ed a quel punto sarebbe saltato il suo ruolo di traghettatore, cosa assolutamente non voluta da Mattarella, che vuole tersi n mano una carta spendibile istituzionalmente in caso di una impasse politica dopo il voto.

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