Gentiloni "Il governo governerà, l'Italia non si mette in pausa". Poi va al Colle per lo scioglimento

. Politica

"Raggiunta la conclusione ordinata della legislatura ed evitato il rischio di una crisi sulle banche", dice con i suoi modi, come sempre sobri, il premier Paolo Gentiloni, nella consueta conferenza stampa di fine anno. Subito un'assicurazione: "il paese da oggi non si mette in pausa. Il governo si rimette al presidente Mattarella che detterà i tempi e i modi dei prossimi passaggi". Ma Gentiloni sa bene che la sua esperienza di governo non finisce oggi, e spiega: "Il governo non tirerà i remi i barca, nei limiti delle prerogative concesse, il governo governerà". Insomma nessun vuoto da ora fino al 4 marzo quando si voterà. Gentiloni ha definito la legislatura al tramonto "travagliata e fruttuosa". Il premier ha espresso rammarico per lo Ius soli,  "reso improponibile per la mancanza dei numeri al Senato", ma ha rivendicato risultati storici sui diritti. Gentiloni ha anche difeso la Boschi, ricordando: "Ho insistito perché restasse al suo posto". "Capitolo storico per biotestamento e unioni civili, anche se incompiuto", ha rivendicato Gentiloni, che terminata la conferenza, e' salito sulla sua auto per recarsi al Colle, dove l'attendeva Mattarella. Prossimo passaggio lo scioglimento delle Camere e poi Consiglio dei ministri per ufficializzare la data del voto, che si sa, sarà il 4 marzo. 

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