Tornano i "cavalli di razza". Polvere di stelle, ma brillano Berlusconi e D'Alema

. Politica

Si avvicina il voto del 4 marzo tra tante incognite e pure tra qualche certezza. Le incognite sono rappresentate dal fatto se ci sarà una maggioranza o no. Le certezze dal fatto che il centrodestra di Silvio Berlusconi vincera'. E' avanti in tutti  sondaggi di dieci punti sia sul Pd di Renzi che sul M5S, che si contenderanno la palma del secondo posto. Come partiti gareggeranno per arrivare primi, ma la nuova legge elettorale parla di coalizioni, ed e' quella del centrodestra la più forte. Berlusconi non e' ricandidabile, ma potrà lui indicare un leader per palazzo Chigi, sempre che come sembra arriverà primo all'interno della sua coalizione. Si parla tanto di scenari di ingovernabilita', tanto che saggiamente Mattarella, ha tenuto come paracadute istituzionale Gentiloni, a cui pero' sa che non affiderà un nuovo incarico. Polvere di stelle per Matteo Renzi, che rischia, dopo avere assaporato il trionfo assoluto a capo di una terza Repubblica di dovere ricedere il Pd agli ex comunisti guidati dall'inossidabile Massimo D'Alema. La nuova legislatura si aprirà verosimilmente con la vittoria del centrodestra  e con la resa dei conti finale a sinistra. Se le cose non dovessero andare come Renzi ancora spera e cioe' in una rimonta significativa, D'Alema se prenderà consensi in doppia cifra lancera' un'Opa sul Pd. A Renzi non rimarrebbe che fare  un suo partito, con ennesima spaccatura della sinistra. Comunque dal 4 marzo torneranno due cavalli di razza, non più della Dc, ma di fronti opposti, Berlusconi e D'Alema. Che poi erano loro agli inizi degli anni novanta. Nulla di nuovo sotto le stelle.

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