Gentiloni, chi vince governa. Grasso, no favole Cdx e M5s. Di Maio, mai con la Boldrini

. Politica

Giornata di grandi manovre in vista delle elezioni del 4 marzo: ad Arcore l'accordo tra Berlusconi, Salvini e Meloni per un centrodestra che naviga su sondaggi che lo danno vicino alla maggioranza assoluta, a Roma l'assemblea programmatica di Liberi e Uguali con Grasso che chiede agli italiani di non credere alle 'favole' del cdx e dei Cinquestelle (con la risposta indiretta ma dura di Luigi Di Maio che boccia qualsiasi ipotesi di alleanze post-elettorali con la Boldrini..) e l'intervento serale in tv del premier Gentiloni, convinto che "chi vince governa" e che si debba dire no alle "alchimie", così come spera che "al voto il paese non scelga il Rischiatutto facendo prevalere forze che non sanno governare". "Io ho un impegno che finisce con le elezioni. Sono rispettoso con il Parlamento e i cittadini e bisogna dare alle elezioni il peso giusto. Se pensiamo che le elezioni sono un adempimento e poi continua come prima - ha detto Gentiloni intervistato da Fazio s Rai1 - non faremo un servizio alla democrazia. Le elezioni sono importantissime, ogni cittadino può dire la sua, e le elezioni determineranno chi governerà, non l' inerzia o una alchimia". Il 4 Marzo, ha aggiunto, "una sfida molto importante: ci sono tre blocchi principali, il centrosinistra di governo, il centrodestra e il M5s. Penso sia molto rilevante quello che gli elettori decideranno. Il centrosinistra può essere la coalizione vincente, il Pd può essere il primo partito, sulla base di quello che siamo e quello che abbiamo fatto". Poco prima all'assemblea LeU, dove Bersani ha chiarito che dopo il voto è disposto a parlare con tutti "meno che con la destra", il leader Grasso ha abbozzato il programa della nuova formazione politica a sinistra del Pd: "Useremo ogni minuto per parlare ai cittadini delle nostre proposte. Lo faremo per ridare speranza al Paese con proposte serie e concrete a differenza delle irrealizzabili favole degli altri partiti. Se ne sono sentite: Renzi ha detto di voler abolire il canone Rai dopo averlo messo in bolletta. Berlusconi ne ha dette troppe, non riesco a pensare alla più clamorosa. Il discorso vale anche per Salvini e per i Cinque stelle". "Siamo l'unica alternativa credibile" ha detto annunciando di voler abolire le tasse universitarie. Sulle alleanze una doccia fredda per la nuova formazione costituita da Mdp, Sinistra Italiana e Possibile è venuta dal candidato premier M5s Di Maio con una dura stoccata a Laura Boldrini, ora tra i big di LeU. "Non discuteremo mai di alleanze con chi ha avuto il 'coraggio' di piegare i regolamenti parlamentari per consentire alle banche di intascare 7,5 miliardi di euro dei cittadini italiani" ha detto Di Maio, in collegamento con i consiglieri comunali siciliani di Caltanissetta, rispondendo ad una domanda su un'eventuale dialogo con la Boldrini (Leu), lasciando capire che della presidente della Camera, "non ha alcuna stima politica, giudizio ulteriormente aggravato dalla totale incapacità di gestire l'aula di Montecitorio in questi cinque anni".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi