Renzi, "Mai al governo con Berlusconi", prepara la sua "ridotta" in caso di debacle

. Politica

Matteo Renzi chiude alle larghe intese anche nel caso che dal voto non dovesse uscire una chiara maggioranza. Ospite a Circo Massimo spiega "Mai al governo con Berlusconi" ed attacca Di Maio "europeista a giorni alterni". Intanto pero' il segretario del Pd comincia a studiare strategie difensive, di ritirata, con il maggior numero di uomini, una sorta di "ridotta" a difesa dei tanti nemici, che cercheranno di asserragliarlo in caso di sconfitta. Con il centrodestra dato ampiamente avanti di una decina di punti e con il M5S che continua a proiettarsi come primo partito, a Renzi non resta che sperare in un ribaltamento delle previsioni. Comunque la sua coalizione e' ben più debole di quella di Berlusconi, ma potrebbe consentirgli di raccogliere i resti dei tre partitini che corrono con lui. Le liste della Bonino, della Lorenzin e dei socialisti difficilmente raggiungeranno la soglia del 3% per ottenere deputati. Se saranno tra l'1% (al di sotto i voti vanno persi) ed il 3%, i loro consensi saranno assegnati al Pd. Che in questo modo potrebbe forse diventare il primo partito in Parlamento, sempre che lo scarto con il M5S, sia inferiore a quel 4,5% di cui vengono complessivamente accreditati i comprimari della coalizione di centrosinistra.

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