Berlusconi, un pensierino a Strasburgo e l'idea-Salvini al Viminale...

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Il pensiero dell'ex-Cav corre sempre lì, a Strasburgo, da dove potrebbero arrivare buone notizie sulla sua candidabilità ma è proprio lui a riconoscere che non c'è più tempo e che la sentenza della Corte dei diritti dell'uomo - cui si è appellato dopo la sue estromissione dal Senato per la legge Severino e la sua conseguente ineleggibilità - arriverà dopo le elezioni del 4 marzo, a giochi fatti. Quindi niente. Per Silvio Berlusconi però, sempre più sicuro che il centrodestra vincerà le elezioni, questo 'timing' a lui sfavorevole - insieme alla nostalgia per palazzo Chigi - resta un cruccio enorme. E lo ammette chiaramente in tv intervistato da Mirta Merlino per 'L'aria che tira?: "Se arrivasse da Strasburgo una sentenza che cassi la decisione del Senato non potrei tirarmi indietro e andrei a Palazzo Chigi. È poco probabile però perché conosco i tempi di Strasburgo". In assenza di una riabilitazione, aggiunge, "io non sarò al governo ma ci sarà un premier capace di dirimere i contrasti. Ho anche un nome nel cassetto, ma ora non lo dirò assolutamente". Tra un cruccio e una speranzella l'ex-premier deve comunque pensare alle liste e ai nomi alla 'squadra di governo' del centrodestra e oggi ha anticipato, non si sa quanto seriamente, una sua idea riguardo al Viminale che è stata subito contestata dal Pd: "Matteo Salvini è un centravanti di sfondamento: lo vedrei bene come ministro dell’Interno", un Salvini - spiega Berlusoni - che "in televisione è molto aggressivo, ma al tavolo delle trattative è molto disponibile". "Salvini al ministero dell’Interno? - l'opinione di Martina, vice-segretario Pd - Avrei paura a pensare che la sicurezza dell’Italia venga data in mano a chi fa solo della pericolosa propaganda. In quel ruolo in particolare serve gente seria e preparata come ha dimostrato Marco Minniti in questo periodo". Sulle candidature, dal cotè Lega, la novità Giulia Bongiorno: l'ex-avvocato penalista di Andreotti e ex-presidente della Commissione Giustizia della Camera sarà capolista della Lega in diversi territori del Paese. Lo ha annunciato Matteo Salvini presentandosi con lei in una conferenza stampa a Montecitorio: " È - ha spiegato - il segno di una Lega che cresce, coinvolge, punta su professionalità della realtà civile soprattutto nel campo della difesa della sicurezza, dei diritti delle donne, della riforma della Giustizia".

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