Gentiloni si candida a Roma 1, la Bonino dice sì al Pd "per non far vincere chi non vuole l'Europa"

. Politica

I partiti e le coalizioni serrano i ranghi in vista del voto del 4 marzo e affinano le liste svelando mano a mano i nomi dei propri candidati. Oggi la scelta di Paolo Gentiloni - al top tra i leader nel gradimento degli italiani secondo gli ultimi sondaggi - che si candiderà nel collegio uninominale Roma 1 per la Camera. L'annuncio su Fb insieme alla notizia che Emma Bonino ha deciso anche lei, dopo un lungo tira e molla col partito guidato da Renzi, e ha detto sì all'apparentamento col Pd.  "Ho deciso di candidarmi nel Collegio uninominale di Roma 1 alla Camera dei Deputati, accettando la proposta del mio partito. Spero di contribuire al risultato del Pd e della coalizione con le liste Più Europa, Civica Popolare e Insieme" ha scritto Gentiloni. "Mi candido al centro di Roma - ha spiegato il premier, sottolineando anche che il collegio Roma 1 non è affatto "sicuro" - in una delle aree più belle e amate del mondo. L'area dei rioni storici del Centro e di quartieri che definiscono l'identità della città, da Trastevere a Prati a Testaccio e altri ancora. Alla grande bellezza sono associati, come ovunque nella Capitale, diversi problemi. La qualità e la pulizia delle strade; l'impatto del turismo, ricchezza da ben governare; le difficoltà di molti residenti, specie più anziani. La sofferenza e il disagio. Bisogna affrontare con spirito di collaborazione questi problemi. E bisogna investire sul ruolo di Roma grande capitale universale, metropoli che lavora e che merita di essere motore di modernità e innovazione". "La mia - ha aggiunto il premier- sarà naturalmente una campagna elettorale particolare. Sarò impegnato per far vincere il mio partito, come sempre hanno fatto i Presidenti del Consiglio. Ma lo farò senza sottrarre nulla agli impegni di Governo che restano fondamentali anche in queste settimane e che è mio dovere assolvere. Da parte sua la Bonino, l'esponente radicale leader di Più Europa, in una conferenza stampa ha spiegato il perchè dell'abbraccio col Pd: "Abbiamo scelto l'apparentamento della nostra lista con quella del Pd perché abbiamo messo al centro la valorizzazione dell'agenda europeista" e per "impedire la vittoria di chi non vuole l'Europa".

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