Centrodestra vincente, M5S primo partito, per Pd gratta e vinci e maggioranza deputati? Possibile con "spettro" accordo Cav-Renzi

. Politica

La sera del 4 marzo si dovranno fare tanti calcoli per vedere cosa succederà'? Le variabili sono così tante che e' quasi impossibile prevederle tutte. Una cosa e' certa il Rosatellum il nuovo sistema elettorale, con la sua doppia anima di proporzionale per i due terzi e di maggioritario per l'altro terzo e con la presenza delle colazioni, apre molti scenari. Una cosa che darebbe una certezza e' se una delle colazioni o un partito ottenesse la maggioranza assoluta, in modo di garantire da subito una maggioranza. In questo caso i giochi non si aprirebbero neppure. L'unico schieramento, secondo i sondaggi, in grado di raggiungere questo traguardo e' quello di Berlusconi. Ma appare più probabile che il centrodestra vinca si' con circa il 35% (tra l'altro e' aperta la questione di 15 collegi della Lombardia dove non sono stati rispettati i regolamenti con rischio esclusione per i suoi candidati) ma che riesca nel suo complesso ad vere solo il 40% dei seggi disponibili alla Camera ed al Senato: Il M5s quasi sicuramente, sempre sondaggi alla mano, sara il primo partito. Pero' potrebbe avere meno deputati di Renzi, buon secondo a livello di partito e dietro anche a Berlusconi come coalizione. Perché? E' il meccanismo elettorale. Se infatti i partiti che fanno parte della colazione non arrivano al 3% i loro voti nel proporzione vanno a vantaggio del maggior peritato della stessa coalzione. Se le liste della Bonino, dei socialisti e della Lorenzin, come appare probabile arriveranno alla soglia, per il Pd potrebbe esserci una sorta di gratta e vinci con un bonus che potrebbe andare dal 4 al 6%. Condizione per arrivare pero ad avere più deputati del M5S che correndo da solo e' penalizzato dalla legge, e' che Renzi arrivi almeno al 24%. Se si incastra tutto potrebbe arrivare a 200 deputati. Per Berlusconi le liste di appoggio sono di minore effetto. Sul tutto aleggia il fantasma di un accordo Cav-Renzi. Anche in questo caso andrebbero verificati i numeri ed il calcolo non sarà così semplice. Se il quadro sarà talmente complesso tanto da consentire ad ognuno di rivendicare la vittoria sarà il capo dello Stato, Mattarella a dovere sciogliere l'intricata matassa. A chi dare l'incarico? A un esponete della colazione più votata, ad uno del primo partito oppure al partito con più deputati n Parlamento? Ovvero ad uno indicato da Berlusconi, a Di Maio oppure a chi sceglierebbe Renzi? Mai consultazioni sarebbero più complicate.  

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