Campagna elettorale senza passioni, centrodestra in testa ma c'e' il rischio di dovere tornare a votare a giugno

. Politica

E una campagna elettorale che non accende ne' anime ne' passioni. Molto e' lo scetticismo degli italiani soprattutto in confronti dei programmi. Nessuno ci crede e per molti il giudizio e' più su le cose che un certo partito non farà mai, piuttosto di quello che promette. Anche le ideologie attraggono solo pochi nostalgici. Il rischio serio e' quello ella ingovernabilita' con nessuna formula prospettata, anche se fantasiosa, dal patto Cav-Renzi a quello Lega-M5S per finire con il governo del presidente con i numeri sufficienti. L'unica forza che potrebbe avere la maggioranza, sondaggi alla mano, e' il centrodestra. Al Senato potrebbe anche spuntarla per il rotto della cuffia, ma alla Camera gli mancherebbero, secondo un sondaggio di Ixe' per HuffPost, 26 deputati. Cala leggermente il M5S, centrodestra stabile sopra il 35%, così' come il Pd che potrebbe avvantaggiassi dei seggi non attribuiti agli alleati minori, a partire dalla Bonino, se non raggiungeranno il 3%. Ad oggi la lista della candidata radicale sarebbe vicina alla soglia con i 2,6%. Ed al Nazareno stanno facendo gli scongiuri, perché' vorrebbero avere quel gratta e vinci da giocarsi con un bel bonus di deputati in più. D'Alema e compagni sarebbero al 7%. Sempre alto il numero degli  astenuti. Manca ancora un mese e può succedere di tutto, anche se più si va vanti più le tendenze tendono aconsolidarsi. E se non sarà possibile nessuna maggioranza l'unica strada sarà un nuovo voto, magari a giugno, con Gentiloni che contiuera' al suo posto per garantire la governabilità.

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