Mattarella darà incarico a chi avra' più chance, indicazioni da elezione presidenti Camere

. Politica

Negli ambienti del Colle lo sussurrino da tempo ed ora lo vanno ripetendo in questi giorni, che ormai sanno di vigilia elettorale: il Capo dello Stato si muoverà come sua natura con estrema prudenza rispettando la volontà dell'elettorato. Come prima cosa Mattarella non intende affidare l'incarico al buio al partito più votato o al partito che dovesse prendere più deputati ma a chi dimostrerà nelle consultazioni di avere maggiori chance di dare vita ad una maggioranza. Un primo test ci sarà subito e sarà molto indicativo per le scelte del presidente. Come primo atto infatti il Parlamento dovrà eleggere i nuovi presidenti di Camera e Senato. Solo dopo potranno partire le consultazione al Quirinale per la formazione del nuovo governo. E Mattarella da poltico attento e di lungo corso e' molto interessato a vedere quali maggioranze daranno vita alla seconda e terza carica dello Stato.  Il più indicativo e' Montecitorio, perché può diventare il laboratorio da cui salterà fuori la nuova maggioranza. Infatti alla Camera alla prima votazione servono due terzi degli aventi diritto, poi si scende ai due terzi dei votanti, infine si passa alla maggioranza semplice. Quella per intendersi che potrebbe anche dare vita ad un nuovo governo. Diverso e' invece discorso per il Senato dove può si' andare in scena un accordo anche se non necessariamente. Dalla quarta votazione in questo ramo del Parlamento si va ala ballottaggio e prevale chi  ha anche un solo voto in più.

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