La "maledizione" del Pd alla ricerca di un Papa straniero per succedere al "marziano". L'originale attira sempre di più ...

. Politica

Per il Pd sembra esserci una sorta di "maledizione", ovviamente politica, nel senso che fondato da ex comunisti con l'intento di riciclarsi senza più le scorie di uno scomodo passato, non quello nazionale ma internazionale,  finito dopo il crollo del muro di Berlino, e' finito in "atre mani". Come aveva detto Bersani il padrone della "Ditta", che non avrebbe affidato a Renzi neanche la gestione del bar interno del partito. Ma il giovanotto toscano lo ha beffato ed ha beffato tutti gli ex Pci, archiviandoli quando non direttamente rottamati. Certamente Renzi non e' un ex comunista e neppure un ex Dc, anche se per un po' lo e' stato. E' un liberale di sinistra, non un liberal (perché i liberal anglosassoni sono ben più radicali di lui). Più che a Bettino Craxi che era uomo di sinistra a tutto tondo, ma profondamente autonomista in contrapposizione ai massimalisti,  si può paragonare a Tony Blair, il laburista amato anche dalle destre. Sicuramente per il  Pd e' stato visto come un marziano, piombato come e chissà sul suo destino. Ma ora i famosi padri nobili sembrano non avere recepito la lezione. Perché' vorrebbero fare largo ad un "Papa straniero", altro "giovanotto" si fa per dire, sta per compiere 45 anni, che non viene certo dalle file ne' del Pci, ne' della Dc, Ma dalla benestante alta borghesia imprenditoriale, Carlo Calende, ministro dello Sviluppo di Gentiloni, che si e' iscritto al partito solo dopo la disfatta elettorale. E' vero che non e' renziano, ma quello e' il suo unico pedigree di sinistra. Allora forse per il Pd sarebbe meglio puntare su Zingaretti, l'unico che non ha perso ne' elezioni (rieletto governatore del Lazio), ne' faccia, e rappresenta effettivamente i valori fondanti del Pd,  creato al Lingotto di Torino o da Walter Veltroni. Ma sono tante le gelosie interne che fanno spingere lo stesso Veltroni, nonché Prodi, Napolitano, Franceschini ed anche Gentiloni, verso Calenda. Potrebbe diventare segretario transitorio già ad aprile nel corso dell'Assemblea nazionale. Ma dovrebbe confrontarsi in Parlamento con Renzi che di suo ha più senatori e deputati rispetto al Pd. Anche alle prossime elezioni. perché mai gli elettori dovrebbero votare Calenda anziché Renzi, e' sempre meglio l'originale…E magari a sinistra vorrebbero votare uno di sinistra  e non il "Papa straniero".

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