Terza Repubblica? Di Maio e Salvini si legittimano a vicenda e Grillo&c legittimano anche se non il Cav i berlusconiani

. Politica

Terza Repubblica? Ormai ogni cambiamento di scenario politico fa nascere anche se impropriamente una nuova Repubblica, Perché per arrivare ad una vera nuova Repubblica sarebbe necessario un cambiamento dell’assetto costituzionale, come proposto prima da Berlusconi e poi da  Renzi. Entrambi però bocciati da un referendum popolare. Certo il quadro politico e’ profondamente mutato. Se nel ‘92 furono i magistrati di Milano a spazzare via i partiti, ora a mandare in pensione quel che resta dei partiti e’ stato il popolo. La reale differenza con il ventennio berlusconian-prodiano e‘ che prima centrodestra e centrosinistra, non si sono mai voluti reciprocamente riconoscere. Mentre, molto abilmente, nel giro sdi pochi giorni Salvini e Di Maio hanno avvertito la necessità di legittimarli a vicenda, fino ad arrivare ad un patto per l’elezione dei presidenti delle Camere. Forse mirano a fondare un nuovo assetto bipolare, per diventare i soci fondatori di una Terza Repubblica. Uno governo, l’altro sta all’opposizione. Sono giovani e c’e’ tempo per la gloria di tutti. Lo stesso Grill ha espresso giudizi lusinghieri sulla strana coppia. ”Salvini? Credibile, quando dice una cosa la mantiene”. E sul suo pupillo si sbilancia pure un po’: “Uno statista”.  C’e di più, se è  vero  che Di Maio si vanta di avere portato un cinquestelle alla presidenza della Camera con i voti del centrodestra senza avere voluto parlare con Berlusconi, e’ anche vero che i suoi hanno votato, come presidente del Senato, che è la seconda carica dello Stato, con possibilità di un ruolo attivo nella soluzione della crisi, una berlusconiana doc della prima ora. Tradotto potrebbe volere dire che il M5s  legittima anche i berlusconiani, se non Berlusconi in prima persona. Ne  consegue che legittima Salvini a guidare tuto il centrodestra che vale il 37 e non solo il 17 per cento della Lega. Ora bisognerà aspettare e vedere gli sviluppi, con molti osservatori e cronisti decisamente a disagio. E quindi a ruota libera con le più disparate ipotesi, basate piu sulla fantasia che sui fatti. Perché improvvisamente e‘ venuto a mancare il pane quotidiano, le veline o le informazioni sottovoce, dei piani alti. Cambiati gli attori, mutano anche regole ed abitudini. Sapere che cosa vogliono fare Salvini e Di Maio e‘ dura. Scarseggiano e molto i cortigiani pronti a parlare a nome loro e chiamati nei resoconti “i suoi”. Loro sono loro e basta. Ancora qualche giorno  e si saprà la strada che intendono imboccare Di Maio e Salvini, e potrebbe essere una strada nuova, non prevista da nessuno, per ora.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




.

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi