Isis era pronta a colpire a Roma.Un attentato avrebbe cambiato scenario politico con un governo del Presidente

. Politica

Una cellula Isis alle porte di Roma, a Latina, fortunatamente smantellata prima di entrare in azione. Sembra che stesse preparando un attentato alla metropolitana della capitale. Debellata la base del terrorista, Anis Amri, che provoco' la strage di Natale nel 2016 a Berlino. Amri fu ucciso da un poliziotto italiano mentre cercava di tornare verso Roma, dove si sentiva più protetto, grazie ai suoi complici. Gli 007 italiani sono sicuri di un rischio imminente e dicono: "Portati in  Italia cento terroristi". Con motoscafi veloci per sfuggire ai controlli. Scoperta anche una centrale dove si falsificavano passaporti e documenti. "Evirate gli infedeli", tra le deliranti frasi trovate nel covo jihadista. Nelle carte di tutti l'odio per i costumi occidentali "Che orrore, in giro solo donne seminude". Ora c'e' da augurarsi che i nostri servizi riescano sempre a prevenire ogni tipo di misfatto. Ma cosa potrebbe succedere se un attentato avvenisse proprio in questo momento di estrema incertezza politica? Come già accaduto in passato, per tragiche vicende, verrebbe invocata la necessita' di unita' nazionale. Un governo del Presidente con tutti dentro.

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