Dopo la "proposta indecente" a Salvini, Di Maio lancia il contratto di governo con Lega e Pd, FI fuori. "Irricevibile" per i dem

. Politica

Luigi Di Maio continua nella sua strategia tendente a rimanere sempre e comunque al centro della scena politica. Dopo la "proposta indicente" a Salvini di   fare fuori Berlusconi, costringendolo a mettersi all'angolino e affidare FI ad un reggente, proposta nemmeno presa in considerazione dal leader del Carrocccio, il vulcanico Di Maio ne tira fuori un'atra dal cilindro, un "contratto di governo" con Lega e Pd, ma con Forza Italia fuori. Un governo guidato dallo stesso Di Maio, senza alcuna collaborazione con Berlusconi. Un veto pesante che arriva alla vigilia del gran ballo delle consultazioni, che occuperanno il Capo dello Stato, nel famoso studio della vetrata al Quirinale, mercoledì e giovedì. A 31 giorni dalle voto, poco sembra essere cambiato nelle infezione dei partiti che si affacciano al momento decisivo, presentando più veti che proposte in grado di realizzarsi, almeno in tempi brevi. Di Maio ha parlato in Tv a "Di Martedi", spiegando il no aForza Italia con la ragione che il partito del Cav bloccherebbe ogni riforma del sistema. Il leader pentastellato inoltre non vuole saperne di altri candidati premier. "O io o morte" sembra dire a differenza di Salvini, che della premiership non ne fa un dato irrinunciabile. L'approccio di Di Maio sembra infilare la situazione in un vicolo cieco , anche per la chiusura di ogni spiraglio da parte dei dem. Il capo dei senatori del Pd Andrea Marcucci, renziano di ferro, ha subito bollato la proposta di Di Maio come irricevibile. intanto slitta ancora l'incontro Salvini-Di Maio. 

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