Salvini: perchè no un terzo nome? E apre alla Casellati. Il Pd si scongela sui temi e M5s apprezza

. Politica

Ad un mese e mezzo dal voto qualcosa sembra muoversi nella nebbia, proprio al vigilia delle decisioni di Mattarella attese entro le prossime 48 ore. Matteo Salvini non boccia, come invece fa Di Maio, l'idea di una figura 'terza' per palazzo Chigi ("Se ci fosse qualcuno in gamba che sottoscrive un programma che condivido perchè no? Io a differenza di Di Maio non sono qui a dire 'o governo io o non si fa niente'"). E poi 'apre' alla presidente del Senato Elisabetta Casellati per un mandato (esplorativo?) che potrebbe esserle affidato dal Colle. "Può fare un buon lavoro" è stata la risposta del leader della Lega ai cronisti che gli chiedevano cosa ne pensasse. Nelle stesse ore, sull'altro versante, qualcosa somigliante ad un inizio di dialogo tra Cinquestelle e Pd, anche se la proposta avanzata da Maurizio Martina relativa a tre temi sui quali sarebbe doveroso discutere (reddito di inclusione, famiglia, lavoro) in vista della formazione di un governo non è esplicitamente rivolta solo ai dem. Ma la prima reazione all'uscita del segretario reggente del Pd è stata quella, positiva, del Movimento: i pentastellati hanno mostrato subito di apprezzare lo 'scongelamento' dem (solo ieri Di Maio aveva minacciato di chiudere il 'forno' della Lega). All'insegna di un "basta coi tatticismi" l'iniziativa di Martina è stata lanciata con un post su Facebok: "Confrontiamoci con i cittadini a partire dai loro bisogni e dalle loro aspettative, ripartiamo dalle nostre proposte concrete. Lasciamo ad altri tatticismi, scontri personali e di potere. Noi pensiamo all'Italia". Ed ecco "le prime tre proposte Pd: POVERTÀ. Allargare il Reddito di Inclusione per azzerare la povertà assoluta in tre anni e potenziare le azioni contro la povertà educativa; FAMIGLIE. Introdurre l’assegno universale per le famiglie con figli, la carta dei servizi per l’infanzia e nuovi strumenti di welfare a favore dell’occupazione femminile, per ridurre le diseguaglianze e sostenere il reddito dei ceti medi; LAVORO. Introdurre il salario minimo legale, combattere il dumping salariale dei contratti pirata anche valorizzando il Patto per la Fabbrica promosso dalle parti sociali. Tagliare ancora il carico fiscale sul costo del lavoro a tempo indeterminato per favorire assunzioni stabili con priorità a donne e giovani, norme per la parità di retribuzione dei generi". E questa la sponda M5s: "La proposta avanzata da Maurizio Martina rappresenta un'iniziativa utile ai fini del lavoro che sta svolgendo il comitato scientifico per l'analisi dei programmi presieduto dal Professor Giacinto Della Cananea. Abbiamo sempre detto che ciò che vogliamo fare è partire dai temi che interessano ai cittadini" hanno affermato i capigruppo del MoVimento 5 Stelle di Camera e Senato Giulia Grillo e Danilo Toninelli.

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