Dopo la Casellati probabilmente a Fico un'altra "mission impossible" poi una figura terza per un governo di un anno

. Politica

Venerdì la Casellati riferirà a Mattarella l'esito della sua ricognizione, che già si annuncia essere negativa. Poi ci saranno le regionali in Molise domenica, e probabilmente  all'inizio della prossima settimana il Capo dello Stato farà la sua seconda mossa, affidando questa volta al presidente della Camera, il cinquestelle Fico, un altro breve mandato esplorativo. Questa volta 48 ore per verificare la possibilità di un'intesa M5s-Pd. Anche in questo caso le probabilità sono molto scarse nonostante l'apertura di Martina su tre punti, lavoro, famiglia e povertà. Più della meta' del Pd, quello renziano, non vuole saperne di andare a fare la ruota di scorta a Di Maio premier. Un accordo che viene visto alla pari di un suicidio politico con la scomparsa del Pd come partito di riferimento. Mattarella dovrebbe preferire affidare un'esplorazione al presidente della Camera, piuttosto che un pre-incarico a Di Maio, per non irritare i grillini, bruciando il loro candidato premier. Solo successivamente il Presidente potrebbe giocare la carta di un pre-incarico a Salvini o a Di Maio, anche se le loro possibilità, appaiono sempre più scarse. Mattarella potrebbe quindi passare anche subito alla fase finale, chiamando una personalità  terza per fare un governo che duri un anno per poi tornare alle urne nella prossima primavera.  La manovra economica e' alle porte e sono necessarie misure per rispettare i patti europei. Poi c'e' una politica estera in fermento con venti di guerra ed anche una legge elettorale da modificare. Cosa peraltro molto, molto difficile. Perché sono tutti d'accordo sul premio di maggioranza, ma  alla coalizione o alla lista? Altro che Berlusconi, qui si tratterebbe di decidere se far vincere il M5s o il centrodestra.

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