Scintille Di Maio-Salvini, tra ultimatum, veti e passi di lato

. Politica

L'aria che tira tra M5s e Lega è ben fotografata dallo scambio di battute a distanza tra i due leader, in piena missione esplorativa della presidente del Senato. All'uscita dal colloquio con la Casellati il capo politico dei Cinquestelle ha dato l'ultimatum a Salvini invitandolo a decidersi "entro una settimana". A decidersi cioè a mollare Berlusconi, e a fare un governo con il M5s. "Salvini ha l'occasione per prendere consapevolezza e coscienza del fatto che le uniche forze in grado di dialogare e firmare un contratto di governo sono M5s e la Lega e dico a Salvini che di tempo non c'è ne è più, decida entro questa settimana il paese non può aspettare" ha detto Di Maio ribadendo ancora una volta il suo veto a qualsiasi ipotesi di accordo con Berlusconi e Forza Italia. La risposta a Di Maio da parte della Lega è arrivata prima da Giorgetti, braccio destro di Salvini all'uscita dal colloquio con la Casellati a palazzo Madama, una sorta di contro-ultimatum ("Se Di Maio toglie il veto su Berlusconi il governo lo facciamo in una settimana") e poi dallo stesso Salvini che ha preferito un impegno a Catania piuttosto che partecipare alle consultazioni della presidente del Senato. "Il prossimo giornalista chieda a Luigi Di Maio 'senti ma tu sei disponibile come ha fatto Matteo Salvini a fare una passo a lato, pur di far partire il governo?'. Se vi dirà di no - ha detto Salvini rivolto ai cronisti - è perché vuole fare il premier, e allora non sa stare al mondo". 

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