Tenaglia politico giudiziaria sul centrodestra, vogliono spaccarlo, Salvini alla prova

. Politica

La soluzione della crisi passa dalla spaccatura del centrodestra? Vale a drie fare fuori Berlusconi ed i suoi elettori, e non solo, anche quelli della Meloni. Tornando indietro nel tempo sarebbe come ricostituire una sorta di arco costituzionale, ad escludendum, di demitiana memoria per fare fuori in un colpo solo, tutta una parte della destra, quella della Meloni (non servono più i voti di Fini per fare fuori Berlusconi) che nonostante ripetuti lavacri e' ancora considerata erede del Msi, e quindi dei residui del fascismo e quella per cosi' dire dorotea, con antichi ricordi democristiani, complice della mafia. Nulla di nuovo sotto il sole, antiche ruggini e una visione politica che vuole da sempre la Dc e poi i suoi successori nella seconda Repubblica alleati della mafia. La sentenza sulla trattativa Stato mafia e' piombata e non a ciel sereno sulla crisi. Con Berlusconi preso a pallate come un pupazzo in un luna park. E si sa che il soggetto non e' abituato a farsi bistrattare. Ha detto, inveito, minacciato, poi e' arretrato a più miti consigli per non buttare a mare il centrodestra. Ora la palla e' nelle mani del giovane Salvini, chiamato a far vedere di che stoffa e' fatto, lui che voleva il contratto dal notaio, preoccupato di un tradimento di Berlusconi. Ha davanti due strade o cede alle lusinghe di Di Maio, che anche oggi ha ribadii che e' "affidabile" e con lui si possono fare grandi cose. oppure tiene in piede la coalizione. Se rompe probabilmente commette un errore storico e rischia di farsi fagocitare dal M5s. Cambierebbe e non a suo favore lo scenario politico, con conseguenza non prevedibili nei possibili innumerevoli sviluppi. Se mantiene la coalizione si conferma leader di uno schieramento importante, di maggioranza,della quale pero sovra necessariamente interpretare le varie anime. 

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