Il punto, l'abbraccio Berlusconi-Salvini e la scesa in campo di Renzi

. Politica

La crisi resta in alto mare e soluzioni a breve non si intravedono. Il difficile negoziato M5s e' reso ancora più impervio dalla scesa in campo di Renzi. Che sembra volere tornare nell'agone dopo una breve pausa seguita alle sue dimissioni da segretario. Lo fa dopo avere mandato avanti la sua fanteria che a suon di Tweet ha respinto l'assalto dei cinquestelle, "mai con loro". E' questo ild suo obiettivo, che segna pero' un cambio di strategia per evitare l'isolamento. Ci si può pure sedere ad un tavolo con il M5s, ma senza perdere il prorio orgoglio, anzi rivendicando il buon lavoro svolto a livello governativo.  Bisogna corazzare il partito, dire dei no, indicare i punti irrinnunciabili. Insomma alzare l'asticella e vedere il comporatemnte di Di Mail e compagni. Ad esempio la Tav va fatta, i jobs act non si toccano e per lapremiership bisogna discutere, non prendersi Di Maio a scatola chiusa.  Questa la nuova linea dettata dall'ex premier, che verra' affrontata il 3 maggio in direzione. Sul versante del centrodestra, che con impazienza aspetta il voto di domani in Friuli, le acque sembrano chetarsi con l'abbraccio tra Berlusconi e Salvini, che  ribadiscono l'indissolubilità del loro matrimonio, anche se l'amore manca. La trattava tra i cinqustelle ed il Pd molto difficilmente si concluderà positivamente: troppo distanti, quasi su tutto M5s e dem e il riapparire di Renzi certo non aiuta, anzi imbarazza, anche se non come Berlusconi, Di Maio. 

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