Tutto nelle mani di Mattarella, il presidente dagli occhi di ghiaccio

. Politica

Un uomo mite ma determinato, Sergio Mattarella che forse mai si sarebbe aspettato di salire un giorno al Colle, sarà anche quello ad avere tra le mani la soluzione della crisi più controversa della storia repubblicana, Non fosse stato per uno sgarbo di Renzi a Berlusconi, al Quirinale ci sarebbe Giuliano Amato. Ma l'inflessibile Mattarella non ha certo favorito Renzi, anzi…Il suo sguardo malinconico, con occhi di ghiaccio rivelatori della sua natura risoluta, nasconde una vita difficile. Quarto figlio di Maria Bucellato (di potente famiglia palermitana) e di Bernardo, e' fratello minore di Piersanti, che nel 1980 fu assassinato dalla mafia, mentre era presidente della Regione siciliana. Ma la figura più ingombrante di famiglia e' proprio il padre Bernardo, più volte ministro, figlio di un marinaio che nel 24 aderì al partito Popolare di Sturzo. Dopo lo sbarco americano nel '43 organizzo' la Dc siciliana, quella da sempre vista dai comunisti di ieri e di oggi, come collusa alla mafia. Fu sospettato di essere tra i referenti del rapporto tra la Dc e la mafia. Venne accusato anche dall'ex ministro Martelli: "Bernardo Mattarella secondo gli atti della Commissione antimafia e secondo Pio La Torre, fu il leader politico che traghetto' la mafia siciliana dal fascismo, dal separatismo e dalla monarchia, verso la Dc". Altra pesante accusa venne da Gaspare Pisciotta,morto in cella con un caffè avvelenato. Il primo pentito della storia "non creduto" al processo della strage di Portella della Ginestra, accuso' Bernardo Mattarella di essere implicato nella strage. Ci fu anche che disse che l'uccisione di Piersanti fosse una sorta di vendetta della mafia, rancorosa verso i figli "irrispettosi", fatti entrare in politica da Bernardo. Le avversità, compresa l'immatura morte dell'amata moglie, hanno contribuito a forgiare il carattere di un uomo mite. Mattarella ha affrontato da puro notaio la prima fase della crisi, rispettando fino in fondo il procollo istituzionale. Ma ha avvertito che, se costretto, si trasformerà in un decisionista. Insomma sembra avere richiamato Giorgio I, che dal Quirinale ha fatto molto e disfatto altrettanto.  Ne sa qualcosa Berlusconi ed anche l'illuso Fini…Pero' Mattarella e' profondamente lontano da Napolitano, pur rispettandolo e stimandolo, lontano per cultura e per visione politica. Se re diverrà, sarà Sergio I e non Giorgio II. Lunedì la prova più importante della sua vita politica, quando riceverà il duo Di Maio-Salvini, con chissa' quale nome come premier. Quelli che si fanno appaiono" terrificanti, la Repubblica italiana ha più che mai bisogno di una seria e sicura guida. Un premier sbagliato sarebbe un fallimento per Lega e cinquestelle, ancora prima di partire. 

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