Salvini e Di Maio da Mattarella con il nome del premier (Conte?) e la squadra

. Politica

Pomeriggio forse conclusivo per la crisi di governo a 77 giorni dal voto. Di Maio e Salvini salgono al Colle per comunicare al capo dello stato l'accordo raggiunto tra M5s e Lega sul programma di governo, sul nome del premier (tutto lascia pensare che si tratti del giurista Giuseppe Conte, quindi un tecnico, cinquantaquattrenne che in passato votava a sinistra, già inserito dal M5s prima del 4 marzo nella lista dei probabili ministri di un esecutivo a guida Di Maio) e sulla squadra del futuro governo giallo-verde. Il forse è d'obbligo per le vicissitudini del 'contratto', per le incertezze registrate fino all'ultimo sul nome del premier da indicare su cui alla fine il leader della Lega e il capo politico dei Cinquestelle hanno concordato - tirandosi anche fuori dalla competizione personale per palazzo Chigi - e infine perchè, come ampiamente annunciato, Mattarella non si limiterà a fare il notaio. Se tutto andrà come sperano Salvini e Di Maio e quindi se Mattarella non eccepirà nulla di sostanziale su programma, premier e squadra, il presidente del Consiglio da incaricare potrebbe essere convocato al Quirinale già domani. Svolgerà le sue brevi consultazioni per poi tornare al Colle, sciogliere la riserva e presentare la lista dei suoi ministri che successivamente giurerebbero per presentarsi poi tutti insieme alle Camere per chiedere la fiducia. E cominciare a lavorare una volta ottenuta. Oppure, se battuti, portare il paese a nuove elezioni. Il tutto potrebbe svilupparsi in pochi giorni. Tra poche ore lo scioglimento degli ultimi dubbi mentre l'opposizione promette battaglia e lo spread tocca i 172 punti a metà seduta (foto da Wikipedia).

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