Un caso il CV di Conte. I grillini difendono il prof : "Chi ne ha paura?". Vertice segreto Salvini-Di Maio

. Politica

Mentre Mattarella riflette non senza qualche perplessità sul nome che gli è stato proposto da Salvini e Di Maio come premier da incaricare, quello di Giuseppe Conte, diventa un caso il corposo curriculum del professore di diritto privato ora ad un passo da palazzo Chigi. Un caso perchè il prof avrebbe inserito nelle 20 pagine di titoli ed esperienze accademiche alcuni riferimenti ad istituti e università straniere da lui frequentati che - secondo il New York Times ma non solo - sarebbero almeno imprecisi se non fasulli. Apriti cielo! I partiti di opposizione hanno chiesto chiarimenti e precisazioni, i social si sono scatenati nell'ironia ma i Cinquestelle si sono schierati a difesa del prof, "un italiano senza santi in paradiso che ha lavorato tutta la vita". "Non sanno a cosa attaccarsi" ha commentato secco il capo politico dei Cinquestelle rientrando a Montecitorio nel primo pomeriggio dopo un vertice con Salvini in un luogo segreto. Non è difficile immaginare che i due abbiano parlato non solo del caso Conte ma anche del caso Savona, indicato per il dicastero dell'Economia, anche questo un nome che ha destato qualche polemica. E c'è tra gli osservatori chi arriva ad ipotizzare che se cadesse l'ipotesi Conte tornerebbe a galla quella di Di Maio, come premier politico. Ma intanto continua a tenere banco il caso del curriculum del professore. Alle accuse i Cinquestelle rispondono sul blog: "E così oggi se aprite i giornali non si parla del contratto di governo o del reale curriculum vitae di Giuseppe Conte, ma di una baggianata creata mediaticamente. Nel suo curriculum Giuseppe Conte ha scritto con chiarezza che alla New York University ha perfezionato e aggiornato i suoi studi. Non ha mai citato corsi o master frequentati in quell'Università". Più in generale nel post intitolato "Chi ha paura di Giuseppe Conte?", i Cinquestelle puntano il dito sui media, sui burocrati Ue e su alcuni governi stranieri: "Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro di un governo votato dal popolo italiano. Tutti i media italiani e stranieri, alcuni burocrati europei, alcuni rappresentati di governi delle potenze straniere e gran parte dell'establishment si sono coalizzati, uniti dalla paura che finalmente nasca in Italia un governo con pieni poteri legittimato dal voto dei cittadini".

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