La lista rallenta, Savona passeggia, lo spread galoppa

. Politica

Si fa attendere la lista de ministri che il presidente incaricato Giuseppe Conte intende portare al Quirinale per discuterla con un Mattarella abbastanza preoccupato. Doveva essere stasera ma ora sembra che ci vorrà più tempo. Problemi sui nomi? Ufficialmente non è così perchè Di Maio, dopo un vertice con lo stesso Conte e Salvini, ha detto che "va tutto bene" e che di nomi "parleranno solo il capo dello stato e il premier incaricato". Meno ufficialmente il nodo di alcune caselle, a partire da quella del ministero dell'Economia, resta tutto in piedi. Pur moderando i toni ultimativi delle ultime 48 ore che hanno irritato il Colle nè Salvini nè Di Maio sembrano voler fare marcia indietro sul nome di Paolo Savona che per parte sua è stato intercettato stamane da un cronista della trasmissione Agorà a passeggio per villa Borghese. L'ottantunenne ex-ministro del governo Ciampi, un tecnico molto stimato e annoverato tra gli economisti più eurocritici, ha detto poche parole: pensa che ci siano eccome dei veti sul suo nome ma non capisce il motivo per cui l'Europa dovrebbe essere preoccupata per una sua nomina a via XX Settembre (ma per capirlo basterebbe rileggersi quello che Savona pensa e scrive sulla politica economica della Germania..). Intanto il rallentamento sulla lista dei ministri - che a questo punto Conte potrebbe presentare e discutere al Quirinale domani o dopodomani - e il perdurante braccio di ferro sul nome di Savona all'Economia creano alta tensione sui mercati e fanno galoppare lo spread che tocca quota 215, ai minimi da quattro anni.

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