Sull'orlo di una crisi istituzionale, Salvini "Se salta tutto, la frattura e' con gli italiani"

. Politica

Presa di posizione durissima quella di Matteo Salvini contro Mattarella, che non vuole Savona all'Economia, perché euroscettico.  "Se salta il governo, la frattura e con gli italiani Noi pronti con i nomi dei nostri ministri". Il leader della Lega continua nella sua battaglia in favore di Savona che, spiega,  non e' personale ma dettata dalla volontà di portare avanti una linea politica di cambiamento da parte di chi ha vinto le elezioni. Tradotto vuole dire che "se Mattarella non firmerà la nomina per Savona sarà  lui il primo responsabile della frattura con gli italiani e delle conseguenti inevitabili elezioni anticipate". Con queste parole annuncia l'apertura di una crisi che si trasfomera' inevitabilmente da politica ad istituzionale con gravi conseguenze anche sul piano internazionale. Salvini , parlando con i giornalisti al terrine di una riunione di partito a Milano, ha spiegato: "Sarei molti arrabbiato se qualcuno ralentasse ancora questo processo di cambiamento facendo saltare 15 giorni dialogo e sacrificio". Ancora: "Passi indietro la Lega ne ha già fatti abbastanza, abbiamo già fatto tutto quello che potevamo fare". "Così stasera daremo al premier incaricato i nomi della Lega che sono pronti a fare i ministri  e lavorare per ili bene dell'Italia. Non faccio una questione di nomi ma di rispetto del voto degli italiani". In pratica le stesse argomentazioni usate stamani da Di Battista. Ultima bordata: "Un ministro italiano non deve certo avere il gradimento straniero". "Come in Italia mai nessuno ha eccepito su un ministro belga, tedesco o francese, e' altrettanto chiaro che i ministri che rappresentano gli italiani non devono avere necessariamente il gradimento di tedeschi, francesi o di chiunque altro".

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