Salvini e Di Maio: ultimatum (al Colle) sul governo, "O si chiude in 24 ore o non più"

. Politica

Usano quasi le stesse parole Matteo Salvini e Luigi Di Maio per lanciare il loro ultimatum a chi, secondo loro, rallenta la partenza del "governo del cambiamento". Nessun riferimento diretto al Quirinale ma il destinatario delle loro pressioni è chiaramente identificabile in Mattarella e il nodo ancora da sciogliere individuabile nel 'caso Savona', l'economista che Lega e Cinquestelle vogliono al ministero dell'Economia. "Non tratto più: o si parte o si vota" ha detto il leder leghista stasera a conclusione di una giornata che ha visto la crisi di governo trasformarsi passo dopo passo in qualcosa di molto più delicato, una crisi istituzionale, con la Meloni e Di Battista a dar manforte a Salvini e Di Maio nelle critiche al Colle. Parole, quelle del leader leghista, sponsor principale di Savona, cui ha fatto eco Luigi Di Maio sempre stasera in un comizio a Terni: "O si chiude la partita del governo entro 24 ore o non si chiude più". 

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