Crisi istituzionale senza precedenti, M5S e la Meloni pensano ad impeachment

. Politica

La crisi politica si e' trasformata in una crisi istituzionale senza precedenti. Era nell'aria che se fosse saltato il governo di "contratto" si sarebbe entrati in una spirale dalle conseguenze imprevedibili. Mattarella con il veto a Savona si e' assunto in prima persona tutta la responsabilità del delicato momento. Ha spiegato di avere agito per il bene dll'Italia e degli italiani e per la difesa dei loro risparmi. Che vede tutelati proprio dalla difesa dell'euro e dell'Europa senza se e senza ma. Il Presidente ha rivendicato la difesa ed il rispetto della Costituzione, che all'art.92 prevede che sia lui a dovere firmare la nomina dei ministri. Ben si sa che la nostra Costituzione e' a "fisarmonica" ovvero interpretabile in alcuni punti, quando c'e' una forte contrapposizione politica. Il capo dello Stato, secondo diversi costituzionalisti, può si' mettere un veto su un ministro, ma solo per questioni che lo riguaradino dal punto di vista personale della dignità oppure per la comprovata incapacità di non essere in grado di  svolgere la funzione per la quale e' stato indicato. Non potrebbe invece interferire sulla linea politica perché questa spetterebbe unicamente al premier che e' chiamato ad ottenere la fiducia del Parlamento. Qui, secondo M5s e Lega, si sta parlando esclusivamente di linea politica. che tra l'altro non e' certo decisa dal solo ministro del Tesoro, ma che riguarda in primis i partiti di maggioranza ed il premier. Certo non sarebbe stato Savona a potere decidere da solo sull'euro o sull'Europa. Centrando questo punto da diversi giorni, partendo da Salvini e per il M5S da Di Battista, protagonisti del pentaleghismo hanno chiarimento detto che una rottura sarebbe stata una frattura con gli italiani.  Lo stesso Savona nella sua nota di oggi ha detto di rispecchiarsi in pieno nel "contratto" e di condividerlo totalmente. Dopo le parole di Mattarella e' partita la controffensiva del M5S, con la Lega che parlerà domani, e della Meloni: stanno pensando all’eventualita’ di chiedere l’impeachment per Mattarella, ovvero la sua messa in stato di accusa per alto tradimento della Costituzione. Sulla questione si deve esprimere il Parlamento riunito in seduta comune.  Si vedranno gli sviluppi nelle prossime ore. M5S e Lega chiedono elezioni anticipate, visto che tutti i sondaggi li damo in crescita. Tutti gli atri a partire dal Pd e da FI segnano il passo. D'Alema si e' lasciato sfuggire: "Speriamo di non andare al voto, altrimenti Salvini e Di Maio si pigliano l’80%...".

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