Grillo, la comicità e il sogno realizzato del primo presidente del Consiglio M5S

. Politica

"Ridendo castigo i mori", diceva Antonio de Curtis nel film "Totò sceicco", traducendo in modo maccheronico la locuzione latina "castigat ridendo mores", che può essere ritenuta il punto di partenza del "cambiamento" e della "terza repubblica" voluti per l'Italia da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Un sogno fino all'altro ieri, diventato oggi realtà. E Grillo sul blog lascia alla penna di un suo incognito e personale "Neurologo" il compito di tracciare il percorso partito con uno sghignazzo e giunto a compimento con il giuramento al Quirinale. "La storia del Movimento Cinque Stelle – sostiene l’ignoto neurologo - nasce proprio dalla rilevazione di una miriade di incongruità, che Grillo non ha mancato di farci vedere, paralizzandoci dalle risate, nei teatri di tutto il paese". I temi che interessavano di più "Beppe riguardavano senza dubbio la società, l’economia, la politica e la morale pubblica. Il suo genere di comicità non era quello della farsa o del bagaglino, la sua era satira pungente e propositiva. Quando mostra gli italiani a se stessi non lo fa per regalargli l’opportunità benevola di passarci sopra, al contrario, Grillo tracima la sua satira sino alla proposta: è ridicolo quello che accade, ma sto cominciando a sognare il modo per cambiarlo”.  Il "'Grillo Comico' – spiega il neuropatologo-biografo -, con il suo sogno in mente, è uscito dai teatri grazie alla collaborazione di Casaleggio, che lo aiutò a comprendere che il web avrebbe potuto facilmente bypassare la pressoché costante censura televisiva, quella barriera che lo teneva separato dalla totalità del suo pubblico". E, con un ironica quanto crudele stoccata a un politico d'antan come Piero Fassino, il  'Neurologo di Beppe Grillo' ricorda l'assai poco profetico monito dell’ex sindaco di Torino: "Se vuole fare politica la faccia, fondi un partito, vedremo quanti voti riuscirà a prendere"… e conclude : "Mentre il primo presidente del consiglio M5S è stato designato dal capo dello stato, l’incapacità di molti a cogliere il lato ironico delle cose, a essere felici, ha trovato il suo - questo sì ridicolo – destino".

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