Al "Minotauro" 350 voti, bagarre su conflitto d'interessi. Duro Delrio

. Politica

La Camera concede la definitiva fiducia, dopo il Senato, al governo di Giuseppe Conte con una larga maggioranza, 350 voti, 4 di più rispetto a a quelli previsti alla vigilia. I voti contrari sono stati 236, le astensioni, quelle di Fdl della Meloni, 35. Nasce così il governo "Minotauro", corpo leghista e testa cinquestelle. Forza Italia e' stata chiara temendo soprattutto la posizione anti Berlusconi di Conte sul conflitto d'interessi: "Siamo un centrodestra unito e coeso, loro sono altro". Come facciano a vedere un centrodestra unito lo dovrebbero spiegare. Duro il dem Graziano Delrio, che ha redarguito il premier per non avere citato espressamente, durante il suo intervento, il fratello del capo dello Stato, Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia, limitandosi a parlare di un "congiunto". Ma qui forse, e' stato fatto apposta, una sorta di "arma di riserva" contro Mattarella, dopo l'impeachment, prima chiesto e poi ritrattato. Quella implicita minaccia di tirare fuori il padre Bernardo che per molte fonti storiche, e per i comunisti dell'isola,  e' stato uno dei traghettatori della mafia nella Dc siciliana nel turbolento periodo seguito allo sbarco degli americani in Sicilia. Sul conflitto d'interessi e' poi guerra aperta, vista una sorta di messa in stato d'accusa di Berlusconi, Pur senza citarlo. Ora tornando alla mitologia, non si puo' andare lontani dalle previsioni, pensando che il filo di Arianna potrebbe essere steso da Renzi e Berlusconi. Magari con il Cav abbandonato dormiente su un'isoletta. Al ruolo di Teseo aspirano in molti, ma attenzione ai miti quando sguainano la spada...

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