Migranti, Salvini "i 629 della Aquarius in Spagna. VITTORIA!". Conte, adesso ci ascoltano

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Il ministro dell'Interno e vicepremier del governo giallo-verde, Matteo Salvini, esulta: "VITTORIA! 629 immigrati a bordo della nave Aquarius in direzione Spagna, primo obiettivo raggiunto!". E' convinto di aver vinto il braccio di ferro con Malta e con le Ong impegnate nel salvataggio dei naufraghi provenienti dalla Libia con la scelta di chiudere i porti italiani agli sbarchi. Raggiante anche il premier, Giuseppe Conte: "La Spagna ha deciso di accogliere la nave Aquarius, che era stata assistita temporaneamente da due motovedette italiane. Le richieste dell'Italia cominciano ad essere ascoltate". Il presidente del Consiglio respinge le accuse piovute in queste ore dal fronte 'buonista' e afferma convinto: "Avevamo chiesto un'Europa più solidale e che il nostro paese non fosse lasciato solo nella gestione dei flussi migratori. L'iniziativa della Spagna va proprio in questa direzione. Ringrazio i ministri Salvini e Toninelli, è grazie al loro lavoro se abbiamo raggiunto questo primo prezioso risultato. È una svolta importante: da oggi l'Italia non è più sola. Ora continuiamo a lavorare per cambiare davvero il Regolamento di Dublino". Conte annuncia di aver convocato per la serata un vertice a Palazzo Chigi "con i ministri competenti per affrontare il tema dell'emergenza immigrazione. E questo sarà il primo punto che affronterò venerdì nel mio incontro con il presidente Macron e lunedì con la cancelliera Merkel". La presa di posizione non convince il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci, che rileva: "Sulla vicenda Aquarius il premier è totalmente sparito, come fosse un post di Nogarin. Ho chiesto alla presidente Casellati di convocarlo subito in aula" a Palazzo Madama e conclude con un gioco di parole: "Conte non conta". Il riferimento è al sindaco pentastellato di Livorno e a un post pubblicato su Facebook in cui lo stesso Nogarin affermava: "Pronti ad aprire il porto di Livorno per accogliere la nave". Ma poco dopo il testo veniva cancellato, suscitando perplessità sulla reale consistenza della cosiddetta 'sinistra' grillina. Ma forti dubbi sul complessivo peso politico del M5S nel governo a trazione 'lumbard' e del suo leader politico, Luigi Di Maio, li avanza il presidente dem, Matteo Orfini: "Con l'accondiscendente silenzio del M5S sulla chiusura dei porti, il grande leader Di Maio sta dimostrando di essere poco più che un semplice follower di Matteo Salvini".

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