Migranti, Salvini "nuova violazione Ong". L'eco dai 5S "legalità prima di tutto"

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Continua lo scontro frontale tra il vicepremier Matteo Salvini e le Ong che operano al largo delle coste libiche, ma anche il confronto/scontro tra alleati nel governo giallo-verde. Il ministro dell'Interno, in diretta Facebook dal Viminale, denuncia l’'"ennesima gravissima violazione da parte di una nave Ong" e ammonisce: agli "scafisti e ai loro complici l'Italia dice stop". Ma proprio mentre il vicepremier 'verde' cominciava a parlare, il suo dirimpettaio 'giallo', Luigi Di Maio, si è fatto vivo su Twitter, rilanciando un post del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli: "La legalità prima di tutto! Avviata l'indagine di bandiera sulla nave Ong Lifeline - dichiara il leader pentastellato - che non sta collaborando con la Guardia costiera libica, per verificare la corrispondenza tra il vessillo battuto dalla nave e l'appartenenza a quella stessa nazionalità". Toninelli chiarisce: in “queste ore la nave Ong Lifeline sta agendo in acque libiche fuori da ogni regola. Hanno imbarcato circa 250 naufraghi senza avere i mezzi tecnici per poter garantire l'incolumità. Non stanno collaborando con la Guardia costiera libica” intervenuta “per salvare i migranti. A ciò va aggiunto che ad oggi non abbiamo ancora riscontri sull'effettiva appartenenza all'Olanda della nave, come anche della Seefuchs. Ho chiesto alla Guardia costiera italiana di avviare un'indagine" e "anticipo che il diritto del mare non permette la navigazione a navi non regolari". Salvini incalza: "Più vicino alla Libia ci sono la Tunisia e Malta, abbiamo già avvertito le autorità tunisine e maltesi. Le navi Ong non metteranno più piede nei nostri porti" e poco prima, in una trasmissione tv, aveva sottolineato: "Quando soccorri persone in mare hai due scelte: o le porti a nord o le porti a sud. E in Tunisia c’è la guerra? Un'immigrazione fuori controllo porta allo scontro sociale. Voglio il rispetto delle regole e dare un taglio al business dell'immigrazione clandestina. In Europa ci danno tutti ragione, vedremo se passeranno dalle parole ai fatti...".

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